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Stava lì, riverso sull’asfalto. Si faceva fatica a riconoscere in quel mucchietto di stracci e carne insanguinata quello che era stato, nello splendore dei suoi ventitre anni. Solo un piede, evidentemente protetto dallo scarpone, faceva capire che quello non era un mucchio qualsiasi di rimasugli dell’esplosione, ma un corpo, che probabilmente, per chi ci crede, aveva contenuto un’anima. Aveva sperato, … Continua a leggere