Basta me ne vado. (un incubo costituzionale)

  Si svegliò di colpo, come per un improvviso scrollone. Dopo un momento di discoglionamento mattutino, si rese conto che c’era qualcosa di diverso, di anormale. Fuori c’era una tempesta, sentiva la pioggia e fulmini che spaccavano un silenzio innaturale, per quell’ora. Non capì subito cos’era, ma una sensazione di sbagliato gli rimase addosso. Si alzò, breve sosta in bagno, … Continua a leggere