requiem for the dream

  “Sono il sogno degli italiani” Di plastica, drogato e chirurgicamente ritoccato. Trapiantato e siliconato. Imbellettato, photoscioppato. Smentito, riciclato, rismetito. Sfiduciato, tradito, pugnalato. Un sogno da rappesentante di lingerie, un sogno da liceale brufoloso, Un sogno da impiegato. Quando il sogno è così, sognare è inutile. Ve lo immaginate se questo fosse stato il sogno che Matrin Luther King avesse … Continua a leggere

io lo so. (in memoria di mario)

Io lo so. ne sono sicuro. Come se fossi stato lì, come se lo avessi visto. Io lo so che mentre cadeva sui muri attorno le immagini scoppiavano come fiori carnali. Il sorriso di Marcello, lo sguardo di Anna, il ghigno di Totò. E le esplosioni della grande guerra, i lampi degli occhi di Ugo. Erano tutti lì, ad aspettarlo, … Continua a leggere

standing ovation

Oggi  ero nel bosco vicino a casa, a portar i miei cani per una corsa. Il tempo era grigio, coperto, un freddo pungente e penetrante. L’odore nell’aria era di neve e già alcuni fiocchi erano nell’aria, leggeri e sospesi. Nel bosco in questa stagione c’è silenzio, con solo il ruscello che gorgoglia, il rumore dei tuoi passi e del bastone, … Continua a leggere

Killer d’alto bordo

Interno giorno, Hotel 5 stelle, metropoli nord Italia. Lei al telefono: “si ho capito, il ferro non devo portarlo.. mi spiace, sai che ci sono affezionata… Allora, mi viene a prendere Lele e poi ci pensate voi.. okkei, si, non ti preoccupare.. beh, qualcosa mi ricordo, ancora.. piuttosto, hai già versato sul conto? no, perchè a me non risulta ancora.. … Continua a leggere

dell’incidente automobilistico, ai tempi del Lodo..

Esterno notte, zona residenziale, brianza. Un’auto è accartocciata sul ciglio della strada, con attorno vigili del fuoco, carabinieri, curiosi. Poco più in là, un’altra auto, con il frontale sfondato è posteggiata, con i verti oscurati. L’agente: “scusi, eccellenza, può aprire?” il vetro fumeè scende silenzioso, dal lato dell’autista. “E’ morta. guardi, ho visto la dinamica, e so che l’altra passava … Continua a leggere

Italiani, brava gente (anche in Serbia)

  Se per caso un giorno vi trovaste sulla strada che costeggia l’Ibar, tra Kraljevo e Novi Pazar, fermatevi alla Trattoria della pace. Non fatevi ingannare da quella sulla statale, evidente e sfacciata, ma guardate meglio, in fondo alla strada. E’ piccola e ha due platani che ombreggiano il dehor. Di fronte ha un pergolato di zucche ornamentali, e alcuni … Continua a leggere

Io li ho visti gli occhi delle donne di Srebrenica.

Io li ho visti gli occhi  delle donne di Srebrenica. Era una notte del dicembre 1995, a Tuzla. In quella città sepolta dalle ceneri delle acciaierie e della Yugoslavia, in una stanza, senza luce, senza riscaldamento. Eravamo andati a portare aiuti umanitari, e ci eravamo fermati da conoscenti, sulla strada per Sarajevo. In pochi ancora sapevano cos’era successo a Srebrenica. … Continua a leggere

Dreamoney.net

    Fu con sollievo che chiuse la porta dietro di se, quella sera. Fuori infuriava una tempesta come non se ne vedevano da tempo. Una pioggia martellante veniva giù, che sembrava si fosse rotto qualcosa, là sopra. Era fradicio, sbattuto e incazzato. In ufficio il capo aveva (come al solito) mostrato quanto fosse incapace. In tutto, tranne che nel … Continua a leggere

Nella vita ci vuole un metodo.

Non c’è niente di peggio per uno scrittore che perdere l’ispirazione. Trovarsi di fronte alla tastiera del pc, o ad una pagina bianca, maledettamente bianca, è orribile. I pensieri che magari fino a pochi momenti prima erano chiari in testa e sembravano dover trovare solo il tempo per sprigionarsi dai polpastrelli, di colpo spariscono, si confondono, diventano banalità orrende, improponibili. … Continua a leggere

Short message service

    Era  un po che le curve continuavano e ha cominciato ad avere un dolore nel cuore. Silenziosa, al volante, E la guida sempre più veloce, e lei sentiva sempre meno. Ripensò a quando cantavano in magazzino. Si aggrappò alla portiera, mentre la scena fuggiva, dietro le righe furiose, piegate dalla strada tortuosa. Il sole scendeva all’orizzonte. Improvvisamente, così … Continua a leggere