La lezione delle rivolte arabe

 

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Oramai è un ordalia. L’onda della rivolta spazza tutto il nord africa e il medio oriente. L’elenco dei paesi in cui la rivolta infiamma le piazze è impressionante, come è impressionante il numero delle vittime.

Ad oggi nessuno può dire come andrà a finire, quale quadro politico emergerà dai disordini attuali. Certo è che l’ordine modiale, tanto caro all’occidente, composto di spietate dittature che comunque garantivano all’occidente un primato sul resto del mondo è messo duramente in crisi. Singolare l’ipocrisia con qui le cancellerie dei paesi dominanti giustificavano la presenza di dittatori su tutta la fascia sud dei loro paesi: La stabilità.

Di fatto una cosa che ha voluto dire decenni di torture, corruzione, oppressione per popoli e persone è l’unico argomento utile a giustificare quello che in realtà è stato un movimento economico e neocolonialista. Ed ora, di fronte a milioni di persone che non esitano a dare la vita per avere un poco di rispetto e di dignità, nessuno riesce a dire qualcosa di sensato, qualcosa di democratico.

Son tutti li a balbettare scuse e giustificazioni, a teorizzare improbabili road map per uscire dalla crisi, magari con percorsi gestiti dagli stessi che l’hanno provocata. Patetici. Buffoni, incapaci di un qualsiasi pensiero critico, di una qualsiasi riflessione sulle cause e sulla realtà di questi movimenti.

Eppure non dovrebbe essere difficile, viste le caratteristiche che accomunano i movimenti dei diversi paesi. Un mix di necessità di democrazia e di sviluppo, strettamente collegate. Le richieste che arrivano da tutti i paesi sono fondamentalmente due: fine delle dittature, sviluppo di tessuto democratico e di nuove rappresentanze sociali e sviluppo dei paesi al di fuori della caste e della corruzione che decenni di dittatura hanno cristallizzato.

E’ sicuramente presente anche una componente religiosa, ma non è maggioritaria in nessune delle rivolte che hanno infiammato le piazze. Anzi il rischio è che proprio l’ottusità dei paesi occidentali fornisca ai religiosi argomenti per crescere e prendere il sopravvento, in quelle che restano, paradossalmente, proteste liberali.

Il problema vero di queste rivolte è che mettono in discussione il sistema economico e le relazioni tra il nord e il sud del mondo, con quest’ultimo che non vuole più essere il guardianio del benessere dei paesi ricchi e che ciede strumenti e possibilità di avere un proprio benessere, sia civile che economico.

Le popolazioni di questi paesi non vogliono più restare in un sistema di dittature, sponsorizzate dall’occidente, che di fatto hanno impedito uno sviluppo di questi paesi, fatti preda da gruppi multinazionali che hanno mantenuto i governanti a suon di corruzione e di clientele.

O i paesi avanzati capiscono che è giunto il momento di rivedere le dinamiche economiche che hanno regolato la mondializzazione o saranno prese tra due fuochi:

da una parte quello dell’immigrazione selvaggia e inarrestabile di popolazioni spinte dalla fame a dal bisogno di vivere meglio, sia da un punto di vista economico che sociale, e da l’altra  dallo sviluppo di governi non sottomessi, anzi ostili.

La vicenda della Turchia è emblematica in questo senso. La chiusura dell’europa al suo ingresso la sta facendo spostare sempre più nell’universo dei paesi islamici, con le brutte conseguenze del caso.

Certo che sarà una cosa difficile, se non improbabile. In un’Europa sempre più chiusa dalle politiche nazionaliste dei suoi membri, con la xenofobia che la spazza dall’Ungheria all’Italia, dal baltico al mediterraneo, pensare che sia necessario aprire le frontiere e rivedere il modello economico sembra fantapolitica.

Ma penso che sia l’unica strada possibile, visti gli esiti che le attuali politiche hanno avuto. Le crisi arabe non mettono in discussione solo le realtà interne di quei paesi, ma anche e sopratutto i rapporti internazionali. Ora per noi è evidente che questa crisi mette alla prova quanto realmente, la democrazia è nel nostro dna.


 

 

La lezione delle rivolte arabeultima modifica: 2011-02-21T11:32:00+01:00da saturninoz
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5 pensieri su “La lezione delle rivolte arabe

  1. chi è il buffone? chi fa finta di non capire che la rivoluzione ARABA è ARABA e non occidentale. in Egitto i cartelli recitavano nessuna democrazia VOGLIAMO L’ISLAM e che fa gentaglia come te? fantastica come un arteriosclerotico. complimenti! non è colpa dell’Europa, come i brutti ceffi come te continuano a ringhiare..l’estremismo c’è sempre stato in quei paesi ed è proprio della loro cultura. come mai non c’è alcun estremismo in America latina , per esempio? eppure fame, crisi e dittature non sono mai mancate!
    che la componente religiosa non sia maggioritaria LO DICI SOLO TU. cazzate di cui hai piena la testa. bigolo.

  2. @ gentile nuappa, vedo che il post ha smosso la sua attenzione e me ne compiaccio. Sulla protesta in egitto le farei notare alcuni particolari:
    In piazza al Cairo c’erano cristiani copti e mussulmeni, tant’è che questi, i cristiani, facevano la guardia mentre i mussulmani pregavano. Non so lei dove hbbia seguito i fatti, ma io guardavo twitter, vero motore della protesta. E i messaggi della gente erano più su un piano di cittadinanza che di religiosità
    In Tunisia non esistono fratelli musulmani, in Marocco men che meno, anzi il problema è che il re è un nipote di maometto e quindi intoccabile. In algeria poi è evidente che la protesta non ha motivi religiosi, tutt’altro. Lo stesso vale per giordania e Siria. Tu neghi che questi burattini siano rimasti al potere con l’avallo di europa e stati uniti? Neghi che gheddafi sia rientrato nei paesi potabili solo dopo aver appoggiato i piani di bush, blair e berlusconi contro saddam? I fatti sono lì, basta leggerli. Ma capisco che sia meglio strilare per non far sentire il puzzo ipocrita di chi dice di essere democratico e appoggia le dittature.

  3. ..beh caro nuappa …
    in america latina sono da anni attivi gli squadroni della morte…mai sentiti ???

    nel nord africa poi si parlava di sistemi “democratici” a parte gheddafi …
    di sistemi pronti anche ad entrare in europa…..
    ma poi guarda un pò……
    chissà com’è ..

    se fosse tutto in mani alle religioni…..non sarebbe successo questo…
    avrebbero fatto le guerre sante contro gli infedeli…(e cioè noi) o sbaglio…

    e poi perchè ti da tanto fastidio chi la pensa diversamente da te ..
    perchè te la prendi…
    o pensi che esprimere la propria idea sia un dono riservato a pochi eletti…

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