del come a questo mondo abbiamo smesso di capire le cose

 

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Nessuno sa da dove arrivava, ma in breve tempo una cosa fu chiarissima: Lui era un uomo che spiegava le cose. Lui era un uomo che spiegava le cose alle persone che lo ascoltavano. Anzi a lui piaceva spiegare le cose alle persone  che lo ascoltavano.

Lo faceva dappertutto, sui tram, nei parchi, sui tavoli dei bar. Per dire la verità, lui spiegava le cose alle persone non tanto per il piacere di spiegarle a coloro che lo ascoltavano, ma sopratutto per spiegarle a se stesso.

E infatti, mentre l’uomo che spiegava le cose parlava, mentre approfondiva un tema o cambiava punto di vista sull’argomento in questione, sembrava che rispondesse alle domande che le persone che ascoltavano l’uomo che spiegava le cose alle persone pensavano, mentre lo ascoltavano.

E spiegava così bene, l’uomo che spiegava le cose alle persone, che quando lo sentivi, capivi perfettamente quello che l’uomo che spiegava le cose alle persone stava spiegando.

Anzi ti veniva una fortissima voglia di andare e di spiegare, ad altre persone, le cose che ti aveva spiegato l’uomo che spiegava le cose alle persone che lo ascoltavano.

In breve , in poche settimane, i tram, i parchi, i tavoli dei bar furono pieni di uomini che spiegavano le cose alle persone che li ascoltavano. Come una valanga l’intera nazione si riempì di uomini che spiegavano le cose, e di persone che ascoltavano le cose che gli uomini gli spiegavano e poi diventavano a loro volta uomini che spiegavano le cose alle persone che li ascoltavano.

Fu un disastro. La gente invece che andare a lavoro , si fermava per strada, nei parchi, nei bar ad ascoltare quelli che spiegavano le cose. I maestri smisero di andare a scuola, un poco perchè molti di loro iniziarono a spiegare le cose, dopo aver ascoltato un uomo che spiegava le cose, un po perché praticamente tutti gli studenti facevano la stessa cosa, si fermavano nei tram, nei parchi, nei bar ad ascoltare o a spiegare le cose alle persone che ascoltavano.

E così fecero anche i tramvieri, gli spazzini, i militari, gli operai, i barbieri, le maschere dei cinema, i muratori e gli idraulici, tutti o quasi, insomma.

I giornali dei benpensanti e le televisioni iniziarono una durissima  campagna contro gli uomini che spiegavano le cose alle persone che li ascoltavano, ma, a parta la difficoltà nel trovare giornalisti che venissero ancora a lavorare, nessuno comperava più i quotidiani o guardava la televisione, erano tutti sui tram (oramai fermi, vista l’assenza dei tramvieri) nei parchi, sui tavoli dei bar impegnati o a spiegare le cose alle persone che ascoltavano gli uolimi che le spiegavano, o ad ascoltare le medesime cose da quelli che le spiegavano.

A questo punto il Governo intervenne e dichiarò (nell’ordine) il divieto di assembramenti, il coprifuoco, l’arresto per chiunque spiegasse qualsiasi cosa a qualunque passante, la fucilazione di chi veniva trovato su un tram, in un parco o su un tavolo da bar.

Fu tutto inutile, le dichiarazioni non riuscirono nemmeno ad uscire dall’ufficio del Presidente, visto che tutto il personale era nel parco sottostante gli uffici ad ascoltare un uomo che spiegava le cose alle persone che lo ascoltavano.

La crisi vera, però arrivò quando tutti erano diventati uomini che spiegavano le cose alle persone che ascoltavano. Nessuno stava più ad ascoltare quelli che spiegavano e oramai non si riusciva più a trovare un tram, un parco o un tavolo da bar libero, per poter spiegare le cose alle persone che ascoltavano le cose alle persone che ascoltavano.

Non si hanno notizie relative a dove i primi incidenti scoppiarono, se fu tra tra coloro che volevano salire su un tram e quelli che c’erano già o tra chi volesse un posto su un tavolo da bar a spiegare le cose che dovevano spiegare, ma in un attimo il paese s’incendiò, nella sommossa che seguì i primi incidenti.

Non c’era più nessuno che volesse essere uno di quelli che ascoltava le cose che quelli che spiegavano volevano spiegare, e alla fine non ci si capì più nulla,

Dopo molti giorni di terrore e a prezzo di migliaia di vittime, fu firmato un armistizio tra tutti coloro che volevano essere un uomo che spiega le cose al quelli che ascoltano.

Fu deciso che era meglio, per il bene di tutti, che nessuno spiegasse più nulla a nessuno, come del resto ognuno di noi può facilmente verificare.

 

del come a questo mondo abbiamo smesso di capire le coseultima modifica: 2011-01-21T18:40:00+01:00da saturninoz
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