La dichiarazione (l’amore ai tempi del sultano)

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Questa sera l’avrebbe chiesto. Oramai erano anni che uscivano, che si frequentavano. Aveva praparato tutto, con estrema attenzione.

Il locale (quello bello, in riva al lago, che per entrare dovevi prenotare due mesi prima) un vestito nuovo, preso nei saldi da valentino.

L’anello, le parole dette e ridette, studiate e limate. Non poteva andare a vuoto, non poteva rifiutare.

E lei lo sapeva, era sicuro che aveva capito le sue intenzioni. Mica era stupida, la bambina. Certo, teneva il giuoco e faceva finta di niente, con le sue richieste puerili, ancora infantili.

Ma stasera doveva farlo i tempi erano maturi. Oramai aveva 16 anni, e il tempo passa in fretta.

L’aveva adottata che era ancora piccola, e tutto era stato fatto secondo il progetto. Scuole, ginnastica, studi.

Stasera le avrebbe detto dell’appuntamento con il sultano, e di comportarsi bene.

In fondo era per il suo futuro, no?

La dichiarazione (l’amore ai tempi del sultano)ultima modifica: 2011-01-19T10:54:35+01:00da saturninoz
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