Cronache dall’altro mondo

 

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Il mio mestiere? raccolgo anime. Lo so, detto così sembra una roba difficile, ma in realtà è molto semplice: quando qualcuno lascia questo mondo, io arrivo e carico l’animaccia sua ( beh, non sempre è una schifezza) e la porto di sopra, in tintoria. Lì fanno un’analisi delle macchie e via al candeggio, quando si può recuperare.

E’ un lavoro delicato, bisogna stare attenti a non strapparla prima del tempo e a non lasciarne dei pezzi in giro.

Spesso ci si sporca, ci sono in giro delle anime che grondano liquame e altre schifezze che poi nemmeno con la candeggina si riesce a toglierle, ma insomma, non  mi posso lamentare, è un lavoro sicuro e senza segnali di crisi. Anzi, è da molto che i ritmi sono aumentati e a volte si fa fatica a stare dietro alle richieste.

Però ci sono alcune missioni che lasciano proprio l’amaro in bocca. Oramai è un bel pò che faccio questo mestiere (sono entrato subito dopo la cementificazione dello stige, appena Caronte è andato in pensione) ma in alcuni casi non riesco proprio ad abituarmi.

Ieri, ad esempio, sono andato in un cantiere, per una consegna . Beh, roba da non credere, un’anima nuova appena consumata, con solo poche striature.

E’ uno spreco, buttare delle anime così. un vero insulto. Devo parlare con la Direzione, di questa cosa.

E pensare che ce ne sono altre che non vedo l’ora di portare via. Qua e là per il mondo.

Cronache dall’altro mondoultima modifica: 2011-01-14T13:54:00+01:00da saturninoz
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