Giovedì a Mirafiori si vota. Voi cosa votereste, se foste un operaio della fiat?

 

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Giovedì si vota. Giovedì verrà chiesto a 5.400  operai e impiegati di dire di si o di no ad una domanda semplice: volete lavorare o restare disoccupati? almeno nella forma la sostanza della domanda è questa. Ma sotto a questa è chiara la volontà della Fiat di imporrte il modello “lavora, consuma, muori” tanto ammirato dai progessisti de noaltri, quelli che ci continuano a dire: questa è la globalizzazione bellezza.

Non ci sono più diritti, c’è solo la produzione. Non avrai più una vita, servi solo come appendice alle macchine, come polmone per gli ordini. Se il mercato respira vivi, sennò muori, e chissene frega. Ci sono tanti posti dove produrre, chissene frega della tua vita, dei tuoi figli, della tua salute.

Certo è una scelta difficile sopratutto per chi ha una famiglia, o dei figli da mantenere. Io però mi sento come un operaio della Fiat. Non lavoro in quell’azienda, ma da torinese so benissimo cosa vuol dire se la Fiat chiude. Salta la regione intera, tra auto e indotto.

Però penso che questa potrebbe essere anche un’occasione per abbandonare un modello di sviluppo oramai bollito, che ha come unica prospettiva la spremitura dei lavoratori e dei cittadini, per permettere a Marchionne di guadagnare, da solo, come tutti i suoi operai.

Facciamo sentire a questi nostri delegati cosa ne pensiamo, cosa faremo noi al loro posto. Non lasciamoli soli

Giovedì a Mirafiori si vota. Voi cosa votereste, se foste un operaio della fiat?ultima modifica: 2011-01-10T20:59:00+01:00da saturninoz
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15 pensieri su “Giovedì a Mirafiori si vota. Voi cosa votereste, se foste un operaio della fiat?

  1. Io voterei sì!
    Non perchè ami Marchionne, non perchè ami la Fiat ( che, secondo me, ha sperperato durante le proprie crisi i soldi dello Stato come solo i partiti politici ed i sindacati hanno saputo fare e s’è tenuta invece i guadagni dei momenti belli ), ma perchè devo ancora vederlo un sistema alternativo che funziona. Quando ci sarà e funzionerà creando benessere per tutti coloro che vi partecipano senza chiedere loro alcun sacrificio allora potrò scegliere.
    Ora come ora posso solo scegliere se far lavorare un polacco che con la metà dei soldi che servono a me si sente ricco o lavorare io qui, vicino a casa, con qualche piccolo sacrificio.
    Ragazzi, se vincono i no mi tocca andare a cercarmi lavoro in Polonia – come mio Padre ha fatto in Germania – e prendere metà dei soldi stando anche lontano da casa. Becco e bastonato.
    Cosa credete che possa scegliere ?

  2. il referendum imposto dalla fiat(ma di norma non é il sindacato che organizza i referendum?) rappresenta qualcosa di drammatico,ho fai come dico io , se no vado a produrre altrove. va bene subiamo questo ricatto con tutte le ricadute peggiorative che l’accordo fiat ha introdotto, ma che garanzia hanno i lavoratori su gli investimenti che lpazienda handetto che farà ma che continua a non vuoler illustrare? Il governo anche in questa occasione poteva e doveva farsisentire.io se fossi un’ operaio della fiat voterei NO

  3. Bisogna votare SI.
    Quel SI che va benissimo alla maggioranza dei lavoratori molto piu’ concreti e meno ideologizzati.
    Ma lo vogliamo capire che il mondo sta cambiando?
    Lo vogliamo capire che al resto degli italiani non sta piu’ bene farsi dilaniare dalle tasse, per assistere aziende?
    Marchionne e’ un manager che sa il fatto suo.
    Egli ha preso in consegna un’azienda moribonda ed ora, a distanza di qualche anno, la ex moribonda si sta comprando l’industria americana.
    E vi sembra poco?
    I lavoratori si sono stancati. Ora amano solo il rosso della Ferrari.
    Chi non sta bene, emigri in Cina.
    Laggiu’ impera il comunismo, per cui i compagni son trattati benissimo e comandano!!
    Lasciassero la Fiat ai codardi di destra, perche’ si rompano la schiena sulla catena di montaggio.
    Andate, andate compagni. Levatevi dalle b……lle!!!!!

  4. Non ho capito; finchè il ricatto lo fanno i sindacati va tutto bene, quando lo fa il vero padrone di casa ( l’imprenditore ) non va più bene ???
    I ricatti non ci dovrebbero essere. Da nessuna della parti. Ma la realtà è che, se scegli di fare un lavoro da dipendente, vai a lavorare a casa d’altri e devi stare alle loro regole con lealtà e correttezza. Altrimenti fai l’imprenditore, nessuno te lo impedisce.
    La stessa correttezza ci dovrebbe essere anche tra colleghi dipendenti ed è morta senza che qualcuno alzasse un dito quando sono iniziati i picchettaggi davanti alle fabbriche per ricattare insieme imprenditori e colleghi.
    Non mi sono dimenticato di quando ho dovuto quasi uccidere qualcuno per andare a lavorare ! Non mi è piaciuto, ma lo rifarei perchè la mia libertà di scelta non la cedo a nessuno. Soprattutto se questo qualcuno senza avere alcun merito e senza correre alcun rischio personale, si autoproclama – ritenendosi di razza superiore – mio difensore e si arroga il diritto di decidere al posto mio.
    Tutta questa esasperata contrapposizione è da cancellare. Anche il ruolo del sindacato è completamente da ripensare: è stato utile fin a un certo punto e poi è stato deviato dall’ideologia fuori del seminato in un campo che è al di là della realtà.
    Oggi la vera lotta non è tra “padroni” e “operai” è tra una società che vuole mantenere i privilegi ed una che non ne ha nessuno e li vorrebbe tutti. Siamo tutti ( imprenditori ed dipendenti ) nella stessa barca. E’ sempre stato così, ma le ideologie ci hanno contemporaneamente illuso su un mondo perfetto ed impedito di vedere che la raltà è diversa. Solo che, se prima potevamo permetterci di perdere tempo in beghe e polemiche interne adesso non possiamo più farlo o verremo cancellati dalla faccia della terra.
    E’ il momento di stare uniti e fare sacrifici, ognuno orgoglioso del proprio ruolo, per sopravvivere e ottenere risultati utili a tutti.

  5. Chi ha messo 1500 volte più soldi all’inizio poi guadagna 1500 volte di più, chi non ha messo niente all’inizio cambia la propria voglia di lavorare e partecipare in cambi di denaro ed a prezzi d mercato.
    Prova ad aprire un negozio; investi questi 2/300.000 euro e poivai a spiegare al tuo dipendenteperchè lui prende 1.000 (netti) euro al mese e tu 6.000 (lordi).
    C’è un’alternativa : compriamo azioni della Fiat. Quando ne avessimo abbastanza potremmo pndere lo stipendio senza lavorare.

    Scherzi a parte. Forse la verità sta nel mezzo. Se il datore di lavoro non dovese impiegare 3.000 euro al mese per far giungere 1.000 euro a me, forse, io potri prendere di più. In altre parole, se riuscissimo a smontare tutto quel castello per cui sindacati (800 ml annui di finanziamenti dallo stesso stato di cui si dicono interlocutori più i prelievi forzati dalle buste paga), stampa e partiti politici, oltre che amministrazioni profittatrici, mangiano sulle spall dei lavoratori dipendenti; se riuscissimo a portari a casa 2.500 di quei 3.000 euro ( come in Germania, in USA ed in altri Paesi ) e decidere noi – da persone adulte – come impiegarli. Allora, forse, ci sarebbequalche possibilità in più.
    Come vedi, l’avversario non è l’imprendiore, ma tutto il sistema di sanguisughe che si è creato attorno a lavoratore dipendente abbaglianolo con l’ideologia e dicendo di volerlo difendere. Siamo trattati come ambini stupidi ed incapaci e sioao servi di coloro che abbiamo credut ci difendessero ed ra vorrebbero usarci comecarn da macello per difendere i loro privilegi. Questa è la verità.

  6. guarda che marchionne non ci mette nulla, di suo. e un conto è correggere storture e disfunzioni, un conto è massacrare la gente. Il nostro benessere è strettamente legato al fatto che ci sono (stati) diritti. conosci un paese non democratico dove ci sia sviluppo? Perdere diritti vuol anche dire perdere possibilità e benessere.

  7. Adesso sei tu che scherzi, vero ? Ce l’hai sotto il naso : la Cina. Cresce con percentuali a due cifre e, se appena pensi (non “la pensi diversamente”, soltanto pensi e non è nel tuo mansionario) semplicemente ti mettono in ginocchio e ti sparano in testa.
    In Cina, appunto, massacrano la gente e lo fanno solo per una questione di efficenza senza dare alcun valore alla vita umana anche consci del fatto che sono in troppi. E’ per questo che noi dovremmo impegnarci a correggere le storture orrende che abbiamo creato, a smantellare le strutture che oscurano la democrazia ed a darci una disciplina che ci tolga il “prosciutto” dei diritti dagli occhi e ci restituisca la verità. Cioè il fatto che il nostro benessere deriva dai sacrifici e dal senso del dovere di molti e che l’avanzare dei diritti è stato una bella conquista, ma quando ci hanno fatto credere che ci potessero essere diritti senza doveri ci hanno drogato ed hanno distrutto il nostro futuro.
    I diritti, da soli, non esistono; si conquistano con la correttezza, la lealtà ed il dovere portati avanti dall’intera comunità. Se ci aggrappiamo ai diritti tout court siamo come quello che pensa solo ai soldi: il modo più diretto di averli è rapinare qualcuno che li ha, ma non è il più giusto perchè i soldi, come i diritti, si guadagnano.
    Questo non solo ci aiuterebbe a tornare un po’ competitivi nei confronti dei Cinesi, ma potrebbe anche dimostrare a noi stessi che siamo capaci di migliorare e correggere da soli i nostri stessi eccessi nonostante la voglia di illuderci e di raccontarci tutte le balle sui diritti.
    P.S. Io non ho mai parlato di Marchionne, ho parlato dell’Imprenditore, in generale. Marchionne, per come la vedo io, è anche lui un dipendente ( per quanto dirigente ) pagato per fare esattamente quello che sta facendo, ma non me la prenderei troppo con lui perchè se non ci fosse, o se non facesse quello che fa, semplicemente metterebbero un altro a fare queste stesse cose.

  8. Hai dubbi su cosa voterei?

    Satù, ho preso parte attiva alla stesura dello Statuto dei lavoratori, ho pagato con due anni di disoccupazione quella scelta, se fossi una dipendente Fiat voterei NO.

    Vorrei continuare a guardarmi allo specchio dicendomi che ho un paio di rughe in più, che devo andare dalla pettinatrice, che devo fare una depilazione più accurata, che devo fare un salto dalla visagista…ma non avrei voglia di sputare all’immagine che mi rimanda lo specchio…

  9. @ appunto la cina. ma davvero pensi di fare la corsa sul modello cinese? ma davvero pensi che si debba puntare a quel modello? Certo si fa in fretta a dire che gli operai debbono fare sacrifici. Ma gli altri mai? abbiamo un parlamento che è da novembre che non si runisce, abbiamo il doppio dei parlamentari degli USA. possiamo cominciare (per una volta) da un’altra parte? e possiamo cercare strade che non siano solo l’inizio della fine?

    @ Tina. Non avevo dubbi, come non li ho io. sarà Dura!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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