Sei mesi

 

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E’stato veloce. Tra di noi. Come un treno che non fa fermate, che non si vede fuori. Attenzione, solo questo. Stare lontano dai marciapiedi, senza paura. Fissati l’uno all’altra. Raccontarci un progetto impossibile. IO comincio lentamente ad etichettare i tuoi bagagli, TU a  curare per la mia malattia. Appannare i finestrini. Cavoli, piselli come messaggi segreti che gli altri non capiscono.

Nel fondo segreto dei  nostri cuori. Al centro delle nostre corse. Nella parte inferiore della vettura piombata. Nei vagoni letto. Le mie notti sono le tue notti e le tue mattine sono mie. Il mio violino nel ventre, la tua conchiglia in vena. L’assurda paura di perdersi. Ma l’evidenza è lì. Quando ho dubbi, lei mi prende in braccio. Il taxi nel mezzo della notte attraversa una Domenica sera. E la necessità di avere te.

Ci sono cose che non vogliamo di fuori. A differenza di molti, l’insolito mistero, l’intero processo è riuscito a restare segreto. Codici, pezzi del puzzle, oggetti nascosti, serrature e cassetti sono pieni di falsi indizi per proseguire più a lungo possibile, per nascondersi qui.

Sei mesi, e sembra un millennio. Sei mesi, e non so come fare senza di te. Ma solo sul treno, ma solo nel buio.

 

 

 

 

Sei mesiultima modifica: 2011-01-07T22:11:00+01:00da saturninoz
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