Coerenza del PDL. Il governo berlusconi è morto, ma non si può staccare la spina

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E’ morto. Il governo Berlusconi si sta decomponendo ogni giorno di più, con miasmi insopportabili. Anche chi al Tappone deve tutto, come la Carfagna, ritrova una sensibilità personale, e si smarca, fa le bizze, strepita, forse lascia.

Stradaquario, famoso solo per essere un predellino sul quale il premier sale e strombazza, spara a zero sulla sua maggioranza, così, per rompere i coglioni. Ma il cadavere invece di smembrarsi cresce e si moltiplica. Come un cancro nel corpo del parlamento le cellule impazzite si moltiplicano e fanno aumentare la putrida massa della maggioranza.

Non ci si schioda, non si molla l’osso. Anche se questo vuol dire uccidere il paese, anche se questo vuol dire far affondare la barca. Interessi personali che diventano gli unici salvaguardabili, cagnotte pagate per avere fedeltà, coscienze che si svegliano giusto in tempo per arrivare alla pensione.

Soccorsi che arrivano da tutte le parti, con i radicali che si dichiarano disponibili a sostenere il governo, ed incassano un editto contro i registri di fine vita dei comuni, tanto per ricordare la ferocia talebana dei cattolici mannari del PDL.

Ma in fondo è giusto. Il partito della legge che vieta di morire si comporta con il suo governo allo stesso modo. Vietato staccare la spina, l’agonia deve continuare.

In sæcula sæculorum.

Coerenza del PDL. Il governo berlusconi è morto, ma non si può staccare la spinaultima modifica: 2010-11-20T10:41:56+01:00da saturninoz
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