Lettera ad un paese mai nato

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Cara Italia,

son tempi duri, per una che come te ha una simile genia che la abita, dal nord al sud. Francamente ti capisco se hai deposto la corona e seppellito lo stellone, di fronte a un simile sfascio.

Nel nord avanza un razzismo oramai neanche più nascosto, ma esibito e rivendicato come giusto. Ieri un bambino è morto perchè in ospedale hanno rifiutato di curarlo, visto che non aveva la tessera.

A Milano la Lega fa passare l’abolizione dei finanziamenti per aiutare ad imparare la lingua ai bambini stranieri, rivendicando la (?) parità tra i bambini.

Nel sud le mafie dilagano e il clientelismo oramai è prassi consolidata, al punto che Mastella e signora vengono rieletti nelle ultime regionali.

Il tuo territorio si sbriciola e frana, dal Trentino alla Sicilia, dopo essere stato farcito di scorie e rifiuti tossici. L’aria diventa irrespirabile, ma tutti ad inseguire lo sviluppo e la crescita, anche se questa è oramai una condanna a morte per le future generazioni.

Non posso quindi che cercare di esserti vicino, in queasto momento così difficile e buio. Fai quello che devi, visto che a noi, di te, non interessa molto.

Solo una piccola preghiera. Quando deciderai che è giunta l’ora, il primo terremoto fallo con epicentro sotto la casa di qualcuno che conta, non di qualche poveraccio. Applica almeno un minimo di selezione delle responsabilità, te ne prego.

Lettera ad un paese mai natoultima modifica: 2010-04-13T13:34:12+02:00da saturninoz
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