E cosa c’entra la desertificazione con le tasse dei dipendenti della ferrovia di mentone? chiedetelo a Stefania Craxi

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Lo so, sono un vizioso. Pensate che quando vado in auto mi piace passare il tempo ascoltando le radiocronache dal parlamento. Ieri però mi sono cadute le palle, ascoltando la trasmissione.

Si stava approvando la normalizzazione delle tasse per i lavoratori italiani che prestano la loro attività a Mentone, presso le ferrovie e dei corrispondenti francesi che lo fanno a Ventimiglia.

Questi hanno un problema di doppia imposizione che veniva regolato dall’accordo stipulato con la Francia. Tutto bene quindi.

Ma come al solito il diavolo stà nei particolari. L’operazione ha un costo, di circa 130.000 euro per il 2011. Ora i soldi per coprire questa cifra sono stati recuperati dai fondi di un fondo per la lotta alla desertificazione.

E che diavolo c’entra la desertificazione con le tasse dei frontalieri? Ma non era possibile destinare quei soldi a qualcosa che almeno lontanamente fosse in linea con il capitolo di spesa?

Stefania Craxi ha giustificato l’appropriazione indebita dicendo che i soldi era un avanzo, che il prelievo non avrebbe inciso su quanto già deliberato nelle attività del fondo, ma forse non era meglio fare altre iniziative su un problema, quello della desertificazione, che ci riguarda tutti, invece che usare quei soldi per l’interesse di pochi?

Non so, forse nel dna della Craxi è rimasto un imprinting di uso scorretto dei fondi dello stato che non si lava, neanche con gli anni, ma se da questi politici ci dobbiamo aspettare degli interventi seri sui temi ambientali, molta acqua dovrà passare sotto i ponti, anche se quello che arriva è un deserto.


PS la cosa è stata approvata all’unanimità. Per restare in tema desolante.

E cosa c’entra la desertificazione con le tasse dei dipendenti della ferrovia di mentone? chiedetelo a Stefania Craxiultima modifica: 2010-04-09T13:07:00+02:00da saturninoz
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