Merry crisis & happy new fear

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Buon Natale, da tutto il mondo.
Buon natale dalle isole Vanatu, che stanno per sparire, sommerse dall’oceano dell’indifferenza e degli interessi dei ricchi.
Buon natale e felice anno nuovo dai poveri del mondo, dai bambini che muoiono di fame, dai popoli che muoiono di sete, dagli sfollati che muoiono i guerra.
Buon natale dai tetti e dalle torri, dove operai ridotti a pezzi di ricambio fuori produzione gelano cercando di difendere il proprio lavoro, la propria dignità, il propio futuro.
Buon natale dai CIE, lager per subumani, colpevoli solo di essere vivi nel posto sbagliato.
Buon natale e happy new year da un paese che mentre più di mille operai muoiono ogni anno per lavorare.
Buon natale da Gialimperi, soffocato dal fango e da assassini regionali indifferenti,  rapaci costruttori, speculatori mafiosi.
Buon natale dai malati di SLA, che no possono morire e devono vivere senza un’assistenza adeguata, in nome di una morale sovrumana.
Buon natale dalle donne, stuprate e picchiate, obbligate a soffrire, schiacciate da silicone  velinismo.
Insomma tanti auguri, certi che l’amore dei nostri governanti ci sommergerà anche quest’anno, fino a farci capire quanto ci amano.
Merry crisis & happy new fearultima modifica: 2009-12-20T11:04:00+01:00da saturninoz
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2 pensieri su “Merry crisis & happy new fear

  1. Ma come, Satù, non credi alle dichiarazioni d’amore sconfinato dei nostri leader. Tù vedi sempre quel bicchiere mezzo vuoto che noi OTTIMISTI nascondiamo volontieri sotto il tappeto dei realities, le parole dei finti-notiziari e le belle figliole inebrianti.
    Convertiti e diventa Happy-Idiot pure tù, come noi!

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