Si, sono colpevole

 

Sono tra i blogger che hanno dato vita al No B day. Confesso sono colpevole. Ho deliberatamente contribuito ad organizzare quella che è stata la più grande manifestazione antiberlusconiana fatta da quando berlusconi è in politica.

Ma in realtà sono molte le colpe di cui mi sono macchiato, in questi anni. Sono colpevole di aver permesso che Berlusconi arrivasse dov’è oggi. Sono colpevole per aver guardato le sue televisioni, riso per Drive in, comperato le merci pubblicizzate. Di aver permesso che un venditiore di pentole arrivasse a governare un paese.

Ma prima ancora sono responsabile di aver permesso che una banda di deficenti usasse il mio voto per le peggio schifezze. E mi riferisco ai centrosinistri che hanno governato anche con il mio voto, distruggendo la scuola (la prima legge di riforma è stata di uno che si chiamava Berlinguer), permettendo che nella pubblica amministrazione diventasse norma il leccaculismo, la carriera per i furbetti raccomandati, l’abuso di stato pagato dai contribuenti. Che hanno lasciato crescere la peste berlusconiana e il colera leghista, annaffiando tutti i giorni quelle due venefiche piantine, certi di poterle utilizzare e gestire. Pensando di poetr usare il livore per i propri fini, la cupidigia per i propri interessi. Che hanno distrutto il mondo del lavoro, creando generazioni di precari e di CoCoCo, lavoratori usa e getta, come le loro vite.

Sono colpevole di aver tollerato ruffiani e ballerine, fin dai tempi di Craxi. Sono colpevole di non aver preso a calci (quando ancora si poteva) i funzionarietti di partito, i miglioristi legati alla borsa, gli svenditori del servizio pubblico, delle exmunicipalizzate e di poltronopoli.

Sopratutto sono colpevole di aver disperso il patrimonio di ideali che mio padre mi aveva lasciato. Quell’insieme di onorabilità, rispetto, devozione che i comunisti si erano costruiti negli anni, pagando di persona con galera, botte, morte e sacrifici. Quella diversità che in fondo ci faceva diversi da tutti gli altri.

E non ci ho neanche guadagnato molto. Oggi sono un impiegato, con uno stipendio medio, sempre attento a conti e bollette.

Questo è quello di cui sono colpevole, e se volete processatemi. Di questo posso rispondere. Questo è quello che mi fa star male. Il non potere lasciare a chi viene dopo di me una speranza, un futuro, un esempio. Di aver lasciato a chi viene dopo solo debiti e deserto. Debiti reali, con uno stato che campa sulle loro future tasse e deserto di possibilità, di domani, di valori.

Certo però è che non intendo proseguire nella mia colpa. A forza di subire queste porcherie, son diventato viola dalla rabbia, e come tale intendo proseguire. Violando la coltre di indifferenza e di stupidità che ha permesso a questi piduisti di arrivare dove sono ora.

Come nella foto, son nudo, ma non vinto.

 

 

Si, sono colpevoleultima modifica: 2009-12-14T21:13:00+01:00da saturninoz
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9 pensieri su “Si, sono colpevole

  1. sono colpevole anche io per le stesse ragioni … e per le stesse ragioni avrei esteso anche a tutti gli altri politiconzoli il no-day …. tabula rasa … ottima analisi … anche se credo che il bersaglio debba essere più ampio di SB… in fondo due elezioni le ha perse … e le ha vinte nuovamente per incapacità sinistroide … Padoa Schioppa o Tremonti … Visco o Treu … cosa è cambiato … per i lavoratori … è il sistema marcio
    S.B. è un mediocre politico e un abile commerciante … e visto come si è ridotta la politica
    facendo ciò che meglio sa fare stravince le elezioni.
    chi è causa del suo male … pianga se stesso e si rimbocchi le maniche

  2. “onorabilità, rispetto, devozione che i comunisti si erano costruiti negli anni, pagando di persona con galera, botte, morte e sacrifici”. Che belle parole! Però mi vengono in mente i soldi dall’unione sovietica, nota patria della librtà e del diritto. Il miliardo preso a greganti, il mitico compagno G. Il miliardo proveniente dalla montedison, non dalle salsicce delle feste dell’unità, che di pietro, non Berlusconi, ha accertato essere arrivato a botteghe oscure e poi……sparito. L’Ungheria, la Cecoslovacchia. il muro di Berlino, dove la morte la trovavano quelli che crcavano di scappare dagli “onorati” comunisti. Tutto ciò mi fa cambiare il “che belle parole” in “che belle stronzate”.
    Ma almeno abbiate il pudore di stare zitti!!!

  3. @ guido

    forse non hai letto bene il post. Ti ricordo che se oggi puoi esprimere il tuo pensiero è stato anche per il sacrificio di chi non ha preso i soldi montedison, ma ha dato la vita per la nostra libertà. E proprio questi sono quelli più traditi da chi si è venduto o ha tradito per quattro soldi o per una poltrona. ed è difficile dire a loro di tacere, anche se non hanno più la voce per farsi sentire

  4. Ecchecazzo, ti è chiaro perchè sono perennemente e socialmente incazzata?

    Splendido post, ma il mea culpa lo vorrei da quella sinistra che quotidianamente si scinde e fonda un partito lasciandoci sempre più orfani al vertice.

    @ Guido
    Visto che sono una sopravvissuta alle lotte per le riforme sociali, visto che del tuo elenco ne abbiamo sempre fatto il mezzo per criticare la dirigenza, visto che noi non ci siamo girati dall’altra parte facendo finta di non vedere…

    Tu, trovi normale che, il tuo signor B, noto intrallazzatore e dispensatore di palle, camminatore sui cadaveri dei terremotati, degli alluvionati e tra i morti di Forte dei Marmi, continui a dire che la crisi è psicologica?
    Tu credi di essere dalla parte del “giusto senza se e senza ma”?
    Tu non hai la coscienza sociale, hai la coscienza del misero metro quadro che ti circonda, non hai storia politica dietro, hai una marea di intrallazzi che quel Narciso cerca di schivare depenalizzando i reati.
    Noi per raccontarci e raccontare partiamo dal “Capitale di Marx”
    Tu per raccontarti e raccontarvi sfogliate il codice penale e quello di procedura penale.
    Scordavo, sono una che boicotta tutto quello che puzza del Piduista.
    Ciao Satù, ;-))

  5. belluconi non lo devi tocca’ uomo buono, comprensivo , spiritoso, audace , intelligente , fiero, capostipite di un’italia migliore…. altro che le solite melasse che ce proponete voi girotondini….sete solo boni a di””’ vogliamo ugualianza , vogliamo dignita’, vogliamo il posto alla regione, vogliamo dipietro presidente dell’anagrafe…. nahhhhhhhhh ..
    hao. ma che volete…… da chi sopratutto ….. e fatte da solo no? almeno quando te diranno merda..tu potrai rispondere mangiatela.. te pare poco? sente facciamo cosi’ , te risparmio perche’. oggi so’ bono ok….santorini………………………..

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