Quarto potere

 

La stanza iniziava ad essere rischiarata dalle prime luci del giorno. Dalle persiane alcune lamine di luce illuminavano il letto, disegnando un pentagramma sulle coperte ammonticchiate.

La calma regnava tra le pareti e solo alcuni granelli di polvere brillvano, passando nei raggi di luce. Il Tenente entrò velocemente, seguendo il suo istinto. Nell’aria un leggero odore come di bruno gli diceva che qualcuno aveva sparato, e non da molto. Dopo poco si abituò alla penombra e vide il corpo, confuso tra le lenzuola. Un braccio spuntava da un lato, penzolando innaturalmente, sporco di sangue.

Si avvicinò e lo riconobbe. Era il famoso giornalista, il direttore,  quello sempre nei casini, famoso per la sua durezza, per la sua spietatezza. Gli occhiali erano sul tappeto spaccati, come se gli fossero stati strappati. Sul comodino la pipa giaceva spezzata.

Il fagotto delle lenzola era però strano, coperto di schizzi, lordo, inzuppato. Scostò le lenzuole e un conato gli arrivò in gola. L’avevano decapitato. Un taglio netto alla base del collo. Il sangue era schizzato fino al soffitto, in fiotti copiosi, almeno a giudicare dagli schizzi rappresi sul muro, sulla testiera del letto. Ricoprì quei resti e uscì dalla stanza. “chiama la scientifica” disse all’agente che era nell’altra stanza.

Merda, era evidente che era un’altro assassinio del Killer dell’editto.

Strano che questa volta invece di beccare uno di quelli indicati dal premier, avesse eseguito la richiesta del suo socio.

Mah, il potere della stampa!

Quarto potereultima modifica: 2009-09-26T14:59:00+02:00da saturninoz
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