Gotterdâmmerung – La scomparsa de conflitto sociale e i nuovi rivoluzionari

 

Ieri, soffocate dalle solite informazioni sulle dimensioni dell’ego e del pene del premier, due notizie sono passate inascoltate.

Una sembrava il tentativo del caporale di imitare le gesta eroiche del capo, sparando la minchiata del secolo, ed è stata fatta da quella cima di Brunetta, che è obbligato a dichiarazioni roboanti, che senno non se lo caga nessuno.

Dopo le fiammate iniziali, in cui aveva minacciato fuoco e fiamme per gli statali, stava languendo in una terra di nessuno, surclassato dalle erotiche gesta del Tappone. Allora la pensata: coglie l’occasione del palco di Gubbio, si fa sistemare un rialzo sulla pedana, che così la tele lo può inquadrare e parte a raffica, novello Farinacci.

Si scaglia contro l’odiata borghesia italiota, rea della palude italica e del degrado dei costumi. Pugnace, si autoproclama incendiario del nuovo che avanza e protettore dei buoni e degli onesti, in contrasto con la vile borghesia fannullona e approfittatrice, zavorra inutile e velenosa dell’italico vascello.  

Non contento del risultato si recipita con futuristica velocità in quel di Venezia a far come Gesù nel tempio, per scacciare i lavativi di sinistra, buoni solo a ciucciar soldi e a gozzovigliare tra i canali della sua amata città. Anatema su di loro, leggitori di libri e cineasti! Gentaglia usa a riflettere e a documentare la realtà, invece che lavorare!

La seconda notizia dispersa nel caos mediatico (detto anche bordello berlusconico) è stata la dichiarazione di Tremonti che è finito il conflitto sociale. Non c’è più. nisba, niente. La splendida azione del governo ha disssolto le problematiche sociali, e una nuova era di coesione si trova di fronte alle nostre vite.

Non voglio qi entrare nello specifico di queste due dichiarazioni, ma solo rilevare come entrambe abbiano una caratteristica in comune: quella di essere autoreferenziali. Un mimiministro che pensa di essere rivoluzionario mentre è solo incapace e un altro che pensa di non avere più conflitti sociali (mentre più di 400 medie e grandi azende sono sul punto di chiudere) sono, a mio avviso, il segnale che non c’è più un contatto con la realtà, e che la situazione è da Caduta degli dei. Speriamo slo che il finale sia diverso dallo spendido film di Visconti.

 

Gotterdâmmerung – La scomparsa de conflitto sociale e i nuovi rivoluzionariultima modifica: 2009-09-12T17:46:00+02:00da saturninoz
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4 pensieri su “Gotterdâmmerung – La scomparsa de conflitto sociale e i nuovi rivoluzionari

  1. giusto il tuo appunto sull’estremo nervosismo di molti nel governo a cominciare dal capo. Sarebbe sperabile che la causa fosse la situazione economica e l’incombente autunno caldo ( anche la marcegaglia cerca sponde tranquilizzanti con epifani per esorcizzare il conflitto) ma ho paura che siano piuttosto manovrine di palazzo antiberlusconiche interne al sistema ( tipo quelle di cui parla paolo guzzanti)seguite alle ultime recenti ed imbarazzanti figure internazionali.

  2. Un antichissimo detto,recita “Zeus rende ciechi coloro che vuole perdere” nei casi da te citati non è stato necessario scomodare il padre Zeus,quelli ciechi ci sononati.Il nanetto che e la prende tanto con la borghesia italiota,lui anche se forse non i origine,ma di formazione ne èun piccolissimo frutto.

  3. estremo nervosismo di molti nel governo, tante lotte sociali che promettono un autunno caldo ma …la sinistra si guarda l’ombelico e parla solo al proprio interno mentre fini e casini stanno cominciando le manovre per la cottura del maiale ormai impresentabile ed imabarazzante… http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/09/13/un-barlume-di-luce-dalle-piazze-rischiara-infime-manovre-di-palazzo-per-far-fuori-il-maiale-malato/
    ciao saturnino

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