Chimica

 

 

 

Non sapeva dire cosa l’avesse svegliato, se il fischio dei freni o lo spostamento dovuto alla fermata, ma lentamente aprì gli occhi, nel brusio del vagone, mentre una borsa (ma cosa si portano dietro le donne?) gli sfregava la faccia.

 

Mancavano ancora due fermate e iniziò a guardarsi attorno, tra visi lontani e profumi aggressivi.

Una varia umanità lo circondava, con colori, odori e movimenti alieni. 

 

Poi di colpo le incrociò lo sguardo. Un brivido lo scosse, di fronte a quelle perle nere e senza fine. Due pozze fonde di verde acqua cristallina tra un mare di volti anonimi, sconosciuti.

Gli pareva di conoscerla da sempre, di poterla chiamare per nome, di averla già baciata.

Chimica, pura chimica d’amore era scattata, mentre le particelle della luce si riflettevano tra i loro occhi. 

Cercò di alzarsi per raggiungerla, ma uno scossone più forte lo fece cadere, tra una selva di gambe e corpi indifferente, insofferente.

Quando riuscì ad alzarsi lei era già sparita, dissolta.

 

Gli restavano  solo i suoi occhi come ricordo.

Bellissimi e luminosi come stelle, in quel burka scuro, nero come una notte senza luna.

Chimicaultima modifica: 2009-09-10T18:48:00+02:00da saturninoz
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