Perle nell’oceano – la storia di Casa Azul

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A volte, durante un viaggio, si è fortunati. Senza che siano segnati su guide o mappe, ci si ritrova in mezo alla bellezza, alla profondità, alla speranza. E’ quello che mi è successo nell’ultimo viaggio, in Mozambico.

 

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Eravamo a Tofo, una magnifica spiaggia fatta di palme e filao, bagnata da un oceano possente, frequentata da megattere e squali balena, tra i raggi i un sole dolcissimo. Il posto è uno dei più conosciuti per i turisti, anche se mantiene una dimensione “umana”, senza megaimpianti o altre violente intrusioni da parte dell’uomo. 

IMG_0325.jpgLa vita scorre con calma, con i pescatori che vendono il loro pescato sulla spiaggia, piccoli commerci, surfisti sudafricani e pesca d’altura.

 

La perla però è spuntata in una casa sulla spiaggia, per merito di Laura. Lei è arrivata in Mozambico circa un anno e mezzo fa, per seguire un progetto per una ONG danese.

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Finito quell’impegno ha deciso di restare, per costruire una casa di pace, un posto dove dare ospitalità, ma nel contempo essere un punto di aggregazione per la comunità locale. Ha iniziato quindi a ristrutturare questa casa, la Casa Azul, per poter ospitare turisti, ma anche per poter dare uno spazio condiviso  a ninos de rua, viaggiatori, donne del posto.

La sua idea è quella di iniziare a fare del turismo sostenibile, cercando di dare un ritorno alla comunità locale di questa presenza. Non ha appoggi da parte di nessuno, e quello che stà facendo è solo il frutto della sua testardaggine, del suo amore.

La sua passione mi ha riscaldato, facendomi vedere il mondo, per un attimo, con i suoi occhi, chiari e luminosi.

Ha evidentemente bisogno di tutto, e se qualcuno vuole aiutare questa dolcissima pazzia mi contatti. Sarà un piacere enorme aiutare questa perla a crescere tra le palme e i sorrisi di un paese poverissimo.

 

Perle nell’oceano – la storia di Casa Azulultima modifica: 2009-09-06T12:41:00+02:00da saturninoz
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4 pensieri su “Perle nell’oceano – la storia di Casa Azul

  1. Ciao,
    anch’io sono in Mozambico attualmente, sto lavorando a Maputo. Capisco bene cosa hai provato e che emozioni può trasmettere questo luogo.
    Mi piacerebbe sapere qualcosa in più sul posto di cui parli, forse sarò nelle vicinanze la prossima settimana, potrebbe essere bello conoscere questo posto.
    Ciao ciao

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