Per una volta sono quasi d’accordo con Berlusconi e il senatore Quagliariello

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Ieri ho sentito la diretta dal Senato della discussione sulla legge per le “dichiarazioni anticipate di fine vita”. Ha ragione Berlusconi, i parlamentari sono inutili. Anzi dirò di più: inutili e dannosi. Inutili perchè il risultato della questione era già scritto, dal dì che il capo si era espresso. Un mare di parole per riempire i tempi parlamentari, con effusioni e contumelie buone solo per la Tv. La partita era già finita, il risultato già segnato sul tabellone e questi continuavano a blaterare come se veramente fosse importante quello che dicevano. Grandi discorsi, illustri citazioni, roboanti affermazioni. Balle. The game is over.

Dannosi perchè ci costano un sacco di soldi e per riempire o provare a dare un senso a quelle vuote vite sono costretti a riempire il loro tempo di iniziative, proposte, pensate che hanno come unico effetto quello di peggiorare le nostre già complicate vite.

Posso capirli, dev’essere dura trovare sempre parole nuove per dimostrare la propria adesione alle idee del capo, e sono anche ammirato di quanto riescono a produrre. E’ vero che ci sono in giro fior di professionisti che per molto meno potrebbero allestire teatrini anche più divertenti e meno dannosi, ma quella è la loro parte, e nessuno può criticarne l’impegno.

L’unico passaggio in cui mi sono (quasi) ritrovato è stato quando il Senatore Quagliariello ha definito la Vita non disponibile. Ecco su questo mi ci ritrovo. Tranne che ci manca una piccola parola, per completare la frase. Per il vocabolario italiano quello che manca è un aggettivo o un pronome possessivo. Insomma la frase completa è che è la mia vita ad essere indisponibile.

Per chiunque, governo, stato o chiesa che sia.


Per una volta sono quasi d’accordo con Berlusconi e il senatore Quagliarielloultima modifica: 2009-03-27T17:09:30+01:00da saturninoz
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2 pensieri su “Per una volta sono quasi d’accordo con Berlusconi e il senatore Quagliariello

  1. Se siete veramente clandestini riunite tutti i clandestini ed i senza voce e senza potere dell’Italia e battetevi (battiamoci) per rifare una NUOVA e più strenua RESISTENZA contro tutti gli sfruttatori del popolo ed i tanti grassatori che si ritrovano sotto la grande cupola della CASTA politico-mafiosa (massoneria compresa).
    Circa la presa in giro della legge di cui si parla, mi sento di dire che ogni individuo deve poter decidere della propria vita e della propria morte a secondo della sua fede religiosa, della sua filosofia ed in una parola secondo la sua propria coscienza. Non è giusto che lo Stato o chiunque altro debba imporre per legge la propria volontà ed il proprio punto di vista ad un cittadino che non è d’accordo. Ciao. Antonio

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