Englaro: l’ho fatto anch’io

 

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Sono ormai mesi che sulla famiglia Englaro si abbattono strali e soprusi d’ogni tipo. Da prelati che invece di mostrare pietas o di preoccuparsi dei negazionismi loro, a ministri malavitosi che minacciano l’intero mondo di non prestarsi ad eseguire una sentenza di un tribunale della repubblica.

Tutti si sentono autorizzati a dire la loro su una cosa che merita solo rispetto e comprensione. Di colpo sembra che Peppino Englaro sia diventato un assassino, unico in Italia a voler uccidere un suo caro. Bugiardi ed ipocriti. La pratica della dolce morte è comune a molti, a moltissimi, perfino in quelle stanze capitoline dalle quali, un giorno sì ed un’altro pure, arrivano proclami indecenti.

Vorrei essere vicino a Peppino Englaro, anche perchè pure io sono nelle sue condizioni, fatte le debite proporzioni.

Certo che lui è da un tempo infinito che soffre di questa situazione, ed io invece l’ho vissuta solo per qualche mese, con mia madre. Malata terminale, è stata dimessa e portata a casa, dove, nel giro di qualche giorno è mancata. Certo che si sarebbe potuto prolungarne la vita di un altro pò, certo che è stata accompagnata con farmaci e con dolcezza. Certo che non sono pentito di quanto è successo.

E penso anche che siano tanti in Italia ad essere nella mia condizione. Forse sarebbe utile che chi ha avuto questo dramma lo dichiarasse, per far sentire Peppinio meno solo, in questo paese sotto schiaffo da parte di una chiesa invadente e da politici pavidi e vigliacchi.

In Francia negli anni 70, la legge sull’aborto è nata da un manifesto “le manifeste des 343 salopes” – il manifesto delle 343 donnacce, nel quale la crema intellettuale del paese dichiarava di aver abortito. Ecco chiederei di fare la stessa cosa, di denunciarci tutti. Forse a Peppino ed a Eluana qualcosa dobbiamo. 

Englaro: l’ho fatto anch’ioultima modifica: 2009-02-03T23:39:00+01:00da saturninoz
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4 pensieri su “Englaro: l’ho fatto anch’io

  1. Ti capisco anche in questo. Mia madre l’ho vista agonizzare dal 19 dicembre scorso fino al 16 gennaio, quando e’ spirata ho provato sollievo, aveva finito di soffrire. Mi chiedevo dov’era quell’entita’ astratta che permetteva una simile brutalita’ su una donna di 81 anni?

    Tina

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