Wall Stleet..

 

1° assunto – Tremonti dichiara che è finita l’economia della finanza, ricomincia quella della produzione;

2° assunto –  La Cina è il maggior creditore del debito americano;

3° assunto – La Cina ha avuto il maggior sviluppo manifatturiero del mondo, diventando la fabbrica del mondo; 

 

Problema: In base agli assunti sopraesposti,  chi diventerà padrone di Wall Street?

Wall Stleet..ultima modifica: 2008-10-13T09:46:00+02:00da saturninoz
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7 pensieri su “Wall Stleet..

  1. @ john Christian

    concordo! ma non è l’unico a suonare questa musica, ultimamente. Anzi son tutti lì a magnificare la manifattura, dopo aver per anni pompato i Magnifici rampanti della finanza. Dopo aver osannato la delocalizzazione e il libero scambio delle merci.

  2. Su questo hai ragione, ma la colpa non è della “musica”, quanto di chi la suona adorecchio. Purtroppo succede, a chi è divenuto liberale come prima era stato socialista o cattolico fondamentalista – ossia scegliendosi un idolo e chiamandolo con il suo”-ismo” preferito, a volte senza leggere con troppa attenzione il contenuto dei libri che sventola.
    Nel caso di certi liberali di fresca nomina (Tremonti, ma anche d’Alema), avrebbero dovuto sapere che un sano scetticismo è di rigore; eviterebbero di correre dalla mamma, pardon dal brigadiere e dall’esattore, alla prima sbucciatura.

  3. Su questo hai ragione, ma la colpa non è della “musica”, quanto di chi la suona adorecchio. Purtroppo succede, a chi è divenuto liberale come prima era stato socialista o cattolico fondamentalista – ossia scegliendosi un idolo e chiamandolo con il suo”-ismo” preferito, a volte senza leggere con troppa attenzione il contenuto dei libri che sventola.
    Nel caso di certi liberali di fresca nomina (Tremonti, ma anche d’Alema), avrebbero dovuto sapere che un sano scetticismo è di rigore; eviterebbero di correre dalla mamma, pardon dal brigadiere e dall’esattore, alla prima sbucciatura.

  4. @ john christian

    capisco. Premetto che io sono un perfetto ignorante di economia, mi baso solo sul mio (forse) buon senso. Su questa cosa mi lascia molto perplesso che si sia scelto un metodio che assomiglia molto a quello che ha causato ill problema. se ho ben capito, dalle notizie di oggi, i debiti verrebbero assunti dal tesoro, che li farebbe propri in cambio di obbligazioni statali (aumentando quindi il debito) e li rivenderebbe a terzi. inoltre cambierebbe anche le azioni cattive, sostituendole cob altri titoli del tesoro, sempre a carico dei cittadini. Inoltre l’italia non fissa un tetto, aumentando così la valutazioe di rischio.. mi sembra una trappola infernale. Ci credo che le banche vanno su, ma saremo noi a scendere, in ogni caso!!

  5. Non ho letto le notizie di oggi, ma il salvataggio costerà sicuramente parecchio; per come è costruito diciamo che si tratta del meno peggio, visot il punto a cui siamo arrivati.

    Purtropo, a questo piunto, un piano non è né la soluzione, né il problema. Il problema è la tendenza dei governanti, di destra e di sinistra, di far danno e poi di accusare, a turno, la “finanza”, i “capitalisti”, i “padroni delle ferriere” o altri. SOprattutto nel caso italiano, la cosa fa sbellicare, visti i rapporti organici fra l’area da cui provengono sia Tremonti che Visco, ad esempio, e buona parte del mondo bancairo italiano (per non parlare di Prodi e Bazoli, o Geronzi e molti destri).
    Sostenere che i governi siano impotenti di fronte alle “forze della globalizzazoine” è un ocmodissimo alibi, nient’altro, sia che serva a giustificare riforme necessarie (anche se spesso mal pensate ed eseguite), oppure come comodo capro espiatorio di errori spesso tutti domestici.

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