Dormono, dormono sulla collina.. Lasciate in pace Fabrizio, lasciate il suo cuore a wounded knee..

Ho ricevuto questa lettera, e non posso non esprimere la mia adesione a questa richiesta, che si oppone ad una bruttura senza senso. Qualcuno ha detto che sarà la bellezza a salvare l’umaniotà, ma con queste iniziative la speranza è messa dura prova. Lasciatelo riposare nella memoria, nella poesia. I centri commerciali dedicateli a mike bongiorno o a maria de filippi, che ci si trovano meglio

Lettera a Dori Ghezzi De André
Presidente della Fondazione Fabrizio De André
info@fondazionedeandre.it


(…)
ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare  il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li  aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere
FABER –  Smisurata Preghiera, 1996


L’uomo che ci ha lasciati con questa struggente  preghiera verrà ricordato, a Biella, con l’intitolazione di un  viale.
Perché un viale? Semmai un vicolo, un carrugio laniero, forse meno  poetico di quelli genovesi, ma certo non meno ricco di fatiche umane e di  sorprendenti bellezze.

Chi siamo noi per dire cosa avrebbe preferito  Fabrizio de André? Solamente donne e uomini che ascoltano le sue canzoni. Quelle  canzoni in cui Fabrizio ci ha parlato delle cose che lo hanno emozionato e di  quelle che lo hanno fatto imprecare. Quelle canzoni in cui Fabrizio ci dice  con lucidità e passione dove vivono i sentimenti veri, l’estetica, la  bellezza.

E allora, se intitolazione deve essere, che almeno questa abbia il rispetto per le idee dell’uomo.
 

 


Non è così. I giornali locali ci informano che uno dei nove viali interni al nascente non luogo contemporaneo, il mega centro commerciale totem della politica locale, sarà intitolato a Fabrizio De André.

Nel macro e nel micro la stessa scempiaggine. La stessa mancanza di rispetto per luoghi e persone vere.
Che viva la mistificazione, la strumentalizzazione e l’ipocrisia: e via con l’intitolazione di un viale a chi, di quel viale, potrebbe solo narrare la miseria della scomparsa di ogni identità.

Serve a poco, cara Dori, ma di tutto questo, da biellesi, sento il bisogno di chiederti scusa. E lo facciamo così.

Luciano Rossi
Marida Augusto
Barbara Bancheri
Gabriel Baravalle
Alessandro Ceffa
Giorgio De Battistini
Giuseppe Ferro
Daniele Gamba

per aderire: luciano@spaziobiella.com

Dormono, dormono sulla collina.. Lasciate in pace Fabrizio, lasciate il suo cuore a wounded knee..ultima modifica: 2008-09-26T21:26:26+02:00da saturninoz
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