semplificazione padana: la monotassa

 

In questi giorni di fine estate, complice il caldo o qualche fulmine impertinente, contrariamente alle solite amenità estive degli scorsi anni relative a gossip, mode da spiaggia, gavettoni di massa o temperature record, il tema più dibattuto è stato quello delle tasse. I nostri ineguagliabili poitici hanno scoperto che:

A) si pagano tante tasse diverse;

B) i tagli alle amministrazioni hanno reso i comuni delle canoe in secca, arenati nelle casse asciutte.

Dopo questa presa di coscienza, i nostri impareggiabili rappresentanti si sono lanciati in una di quelle che solitamente vengono definite missioni impossibili, ovvero dimostrare che un’unica tassa potrebbe essere meglio di tante piccole tasse.

Nessun verbo su come far diminuire il prelievo complessivo, niente che preveda l’abbassamento dei costi, solo una profonda discussione di come sia bello pagare in un’unica rata invece che in molte. Qualcuno forse si aspettava di sentire proposte su come abbassare i costi, ad esempio riducendo il numero dei deputati o rivedendo i compensi per top manager incapaci, ma niente.

Resta da capire come chi oggi non riesce a pagare ratealmente lo possa fare domani in un unica soluzione, specie se l’importo aumenterà, visto l’accorpamento delle imposte.

Vorrei inoltre capire perchè io, che sono in affitto, debba pagare nella quota di tasse anche quelle di chi sulla vendita di case ci guadagna, vendendole. O perchè nell’elenco venga messa anche la tarsu, visto che io pago i rifiuti con la TIA.

Ma lo so sono banali mezzucci di uno di sinistra che non si arrende al nuovo che avanza, che ci volete fare. Io sarei più contento se si pagasse di meno, ma forse questo è un pensiero che durante il ventennio veniva chiamato disfattista. Lo so, sono rimasto indietro!

semplificazione padana: la monotassaultima modifica: 2008-08-19T12:11:53+02:00da saturninoz
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento