Sri Lanka, un paradiso sfregiato, una guerra dimenticata

74245618.JPGSono da poco rientrato da un viaggio in Sri Lanka. Il paese è bellissimo, con una natura che esplode da ogni parte. I colori sono così vividi da far male agli occhi ed è un susseguirsi di posti indimenticabili. Sia l’oceano che l’entroterra colpiscono per la bellezza e la varietà di scenari che si aprono viaggiando, in una sequenza meravigliosa. Con poche ore di aereo ci si ritrova sparati in un mondo tropicale, con palme e banani (ne hanno più di 80 specie diverse), alberi della gomma e Ficus immensi, Foresta pluviale e savana con elefanti, scimmie e pavoni, serpenti e iguana, uccelli coloratissimi e pappagalli. 1243093040.JPG

Le persone sono molto gentili e non invadenti. Anche se sei un turista non insistono più di tanto e facilmente si chiacchiera e ci si conosce. La cucina è buona, con i gamberi che la fanno da padrone, almeno sulla costa. Di tutte le dimensioni, sempre freschi, cucinati in molti modi sono deliziosi ed economici.

1960046510.JPGPurtoppo il paese ha tutti i difetti che solitamente si riscontrano nei paesi del  terzo mondo, con un’aggiunta, la guerra. Sporcizia e povertà sono sempre presenti, specie nelle città. Si percepisce che la distribuzione delle riccezze è gestita decisamente male. Pur non raggiungendo i picchi dell’india (ho trovato poca gente che dorme per strada, mentre a Calcutta..) la povertà si percepisce come una compagna di molti. Spesso è difficile cambiare banconote di “grosso” taglio, anche presso negozi ed esercizi commerciali, Ho però notato che stanno diffondendosi negozi con caratteristiche simili a quelle dell’occidente, come supermercati e pasticcerie con un’igiene decisamente accettabile.

Nelle zone dedicate ai turisti occidentali o ricchi (ad esempio Negombo) ci sono servizi adeguati, a prezzi interessanti. Come in molti altri paesi che hanno una forte vocazione turistica,  la presenza dell’occidente si rileva anche negli aspetti peggiori, con la diffusione della prostituzione, anche minorile. Vista la bassa presenza di turisti non sembra una cosa sfacciata come in alcune zone della thailandia, ma basta chiedere e, senza grossi problemi, si può trovare di tutto. In questo noi italiani siamo molto presenti, seguiti dai tedeschi, nella ributtante categoria dei corruttori.

Su tutto incombe la presenza di una guerra che blocca, di fatto, lo sviluppo dell’isola. Sono più di venti anni che questa situazione va avanti, con la contrapposizione dell’LTTE al governo centrale. Spesso la cosa viene descritta come un conflitto a base etnica, ma non è proprio così. E’ sicuramente vero che le Tigri sono composte da Tamil, ma non tutti i tamil sono allineati con questi e sopratutto la presenza dei tamil non è esclusiva delle zone sotto il controllo delle Tigri.  La cosa ha sicuramente motivazioni interne (sopratutto economiche) ma anche internazionali, con la presenza ingombrante dell’India, che in questi giorni è accusata di aver ospitato campi di formazione militare per circa 70.000 Tigri, oltre che di aver almeno permesso traffici di armi dalle proprie coste, se non direttamente foraggiato. La situazione è comunque critica e confusa. Noi abbiamo chiesto a molti di chi sono le responsabilità, ma anche gli stessi abitanti non riuscivano a dirci di chi fosse la responsabilità e chi abbia cominciato le ostilità. Di fatto il paese ha una forte presenza dei militari, specie a Colombo. Posti di blocco sono presenti su tutte le starde (la cosa buffa è che sono sponsorizzati da un’assicurazione..) e capita che i treni siano fermati e perquisiti. Come turisti non abbiamo avuto nessun problema, ma non siamo riusciti ad andare sulla costa nord est, per via della situazione militare. Chi vuole può leggere questo sito made in sri Lanka, che riporta bene la situazione del paese.

Il bilancio del viaggio è comunque positivo.

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Ho conosciuto della bella gente, che è ancora capace di sorridere e di essere gentile, cosa che nel nostro paese è sempre più rara. Mi riporto negli occhi le immagini di alberi meravigliosi,imponenti,enormi.

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Mi porto nel cuore gli elefanti dell’unico orfanotrofio per elefanti del mondo, dove questi bestioni sono accolti e protetti. Spero che quel popolo riesca ad uscire da una situazione pesante, che lo obbliga a vivere con enormi sforzi.

 

 

 

PS:Ho pubblicato un album, che trovate di spalla.

Sri Lanka, un paradiso sfregiato, una guerra dimenticataultima modifica: 2008-07-26T10:48:00+02:00da saturninoz
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