Berlusconi consolida il suo regno. Ma a sinistra quali proposte?

Con il voto di oggi, l’innocente per decreto ha consolidato il suo futuro. A questo punto niente lo può tenere lontano dal diventare, dopo questa parentesi da Premier, Presidente della Repiubblica. E magari anche con unna modifica in senso presidenziale degli assetti istituzionali. Una carriera molto simile a quella del suo amico Putin, dal quale forse ha preso ispirazione. In un panorama italiano che lo vede al centro di ogni interesse e con il controllo quasi totale dell’informazione, per l’improcessabile Silvio si aprono spazi enormi.

Certo che tutto ciò è favorito da un opposizione incapace di definire una strategia efficace, continuando a balbettare gli slogan di una campagna elettorale disastrosa. Il Partito Democratico le invece di pensare a come contrastrare l’azione di svuotamento della carta costituzionale è perso nelle lotte interne. Il tentativo di stabilire un dialogo si è infranto sugli scogli del berlusconismo, che non prevede prigionieri, prima ancora di assumere i contorni di una proposta politica. Le riforme istituzionali sono sparite dal vocabolario della politica, e le uniche cose che sono sul tavolo sono le proposte indiscutibili di un governo completamente autocentrato. In compenso il PD continua (anche senza la presenza della sinistra “radicale”) a perdersi su temi come l’iscrizione ai gruppi del parlamento europeo senza capire che di questi temi non gli frega niente a nessuno, tranne alle schiere di burocrati di partito.

Peggio ancora la Sinistra “radicale” cristallizzata dal risultato elettorale. Da quelle parti non arriva nulla. Scomparsi i Verdi e silenziosa Sinistra Democratica. I comunisti Italiani, dopo un invito a restare comunisti (?) sono in attesa dell’esplosione di Rifondazione al prossimo congresso, che vedrà 5 tesi congressuali e che potrebbe facilmente portare a scissioni e spaccature. Magari su temi fondamentali come quale tono di rosso è quello più giusto, o se conviene andare alle manifestazioni con la bandiera sulla spalla destra (come usava fare Togliatti) o sulla spalla sinistra, come si evince dalle foto  di Lenin. Niente che riguardi la relazione con il sindacato, niente che riguardi come ritornare ad essere pesci nell’acqua. In un periodo in cui alche la destra stà riscoprendo Gramsci, non sarebbe possibile farci anche noi un pensierino?

 

Berlusconi consolida il suo regno. Ma a sinistra quali proposte?ultima modifica: 2008-06-24T15:10:00+02:00da saturninoz
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