la prossima infrazione europea? sul cordone ombelicale. I soliti clericali ne impediscono l’uso

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Una nuova infrazione stà arrivando dall’Europa. Questa volta riguarda la conservazione e l’utilizzo dei cordoni ombelicali, che, ad oggi in Italia, vengono buttati nel 95% dei casi.

Il problema è che se non si fa nulla, con lo scadere del decreto del Governo Prodi il  30 giugno, in Italia si continui a non avere la possiblità di conservare i cordoni, importantissimi per lo studio e l’applicazione delle cellule staminali.

 

Tra l’altro il progetto di una banca del cordone, anche privata e quindi senza costi per il sistema sanitario nazionale, rimetterebbe l’Italia in linea con l’europa, evitando l’eventuale sanzione per inadempienza.

“Per quale motivo – si domanda Paolo Rubini, vicepresidente del Gruppo – si vuole impedire ai cittadini di effettuare a proprie spese un investimento sulla salute della propria famiglia, che per di più non ha alcun impatto sui costi sanitari pubblici? Si tratta di un investimento di cui un giorno, ne potrà beneficiare lo stesso SSN, in termini di maggiore facilità terapeutica del malato. I genitori italiani devono avere il diritto di scegliere liberamente se conservare o donare le cellule staminali del cordone ombelicale dei propri figli, e decidere liberamente se conservarle in Italia, in una biobanca privata o pubblica, o all’estero. E’ inoltre importante impedire che ogni hanno oltre il 95% dei cordoni ombelicali vengano inutilizzati. Si tratta di un patrimonio biologico importante per il Paese e che bisogna assolutamente impedire venga disperso”.

Ma, come su tutti i temi che riguardano la ricerca sulle staminali, in Italia è tutto bloccato. L’interferenza della Chiesa ha congelato qualsiasi iniziativa, e mentre il Papa fà dichiarazioni in cui la Ragione viene messa in stretto legame con la fede, nei fatti questa viene soppressa, rivelando come i dogmatismi siano pericolosi per la vita dei cittadini.

Quando potremo essere cittadini adulti e consapevoli? Quando si finirà di trattarci come pecore da giudare e correggere? 

 

la prossima infrazione europea? sul cordone ombelicale. I soliti clericali ne impediscono l’usoultima modifica: 2008-06-22T12:10:45+02:00da saturninoz
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5 pensieri su “la prossima infrazione europea? sul cordone ombelicale. I soliti clericali ne impediscono l’uso

  1. ricordi il referendum di un paio di anni fa? Che delusione fu! Quanto lottai, quanto mi scontrai con l’indifferenza e l’ignoranza. Una cosa che non dimenticherò mai fu l’ingerenza vergognosa della Chiesa, il lavaggio del cervello operato da alcuni preti nei paesini, i riferimenti del cardinale Ruini addirittura alla scomunica per chi fosse andato alle urne… Il problema è quello, non c’è niente da fare: la presenza del Vaticano sul nostro territorio e le sue infiltrazioni ben ramificate all’interno dello Stato.
    Ma perchè dopo Porta Pia non siamo andati fino in fondo???

  2. ovviamente verra’ tutto usato a fine di bene vero no ?????

    a volte bisogna pensare che uso puo’ essere fatto di quel dna

  3. @ fabio:
    che ci vuoi fare.. ognuno porta la sua croce.. la nostra è quella di una chiesa che predica bene e razzola male. Anzi razzola peggio. Vedasi le copertute ai preti pedofili

    @aaaa
    i rischi ci sono e ci saranno sempre. ma non è che non affrontandoli si evitino, anzi. L’unico effetto che si ottiene è che i ricchi possono fare quello che vogliono, i poveri invece si attaccano..

  4. ma per favore! Finiamola con questi sospetti stile KGB! Cosa pensi che ne possano fare, una banca segreta del dna di tutti i nascituri in modo da schedare tutta la popolazione italiana? E poi? La usano per… cosa? è la solita storia, vogliamo sicurezza ma per carità, mai e poi mai che venga fatta una mappatura della popolazione! non si sa mai che il Palazzo possa chiamare pinco pallino e ricattarlo con la minaccia di divulgarne i segreti genetici! Lavoro in questo settore e abbiamo già le mani ampiamente legate da un sistema più che garantista, direi al limite dell’autolesionismo. E poi ci lamentiamo che i ricercatori italiani emigrino all’estero per lavorare. E ci credo! Con tutte le limitazioni che provengono dalla Chiesa, dallo Stato e, purtroppo, a volte dalla popolazione, come si fa a progredire? Bella cosa però quando si scoprono nuovi rimedi per le malattie, vero?

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