Sistema bipolare e rappresentatività: che futuro per la sinistra?

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A quindici giorni dal risultato elettorale, penso sia possibile provare a ragionare con più pacatezza sull’andamento delle elezioni.

I fatti sono semplici, e si possono così raccontare:

Il centrodestra ha ricompattato le sue fila, compensando la tenuta dei fuoriusciti di Casini, con l’aumento dei voti leghisti. La coppai FI/AN non aumenta il proprio consenso elettorale, nonostante aver caricato cani e porci, ma ottine un ottimo risultato in seggi assegnati.

Il PD non sfonda al centro, e piesce a non essere sconfitto grazie all’assorbimento del voto a sinistra. In questo modo può dire di essere riuscito in almeno uno dei suoi obiettivi, ovvero raccogliere più della somma di DS e Margherita. Inoltre il risultato elettorale ridimensiona la forza dei partiti di sinistra a livello locale (qui in regione piemonte gira già la voce” di  quelli li (i sx arcobaleni) possiamo fregarcene, tanto non contano più un ca**o)

La Sinistra raccoglie un dato in linea con quasi tutti i paesi in cui sia in essere un sistema bipolare, attorno al 3%. Su questo chiaramente si innescano tutte quelle reazioni centrifughe che sono tipiche di sconfitte elettorali.

Per quanto riguarda la sx il problema ora è questo: che spazi sono prevedibili, in uno schema politico che, di fatto, è di tipo bipolare? come uscire dalla logica del voto utile?

Problema difficile, specie per delle formazioni che avevano fatto della presenza in parlamento e nelle amministrazioni un tratto caratteristico del proprio agire. Di fatto la sx in italia più che sul contatto diretto con l’elettore si è trasformata in un gruppo interno all’amministarzione, ottenedo così il risultato di perdere consenso e di perdere l’originalità che, da sempre, l’ha contrassegnata. Le accuse di “essere come tutti gli altri” hanno caratterizzato questa campagna elettorale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza diretta.

A mio avviso vedo dei pericoli nella mancanza di rappresentanza di questi settori da parte di forze di sx. Uno è la radicalizzazione populista delle posizioni (vedi lega) che possono portare sia ventate xenofobe che restrizione di diritti.

L’altro è la radicalizzazione dello scontro sociale, mancando il raccordo tra situazioni di grave disagio e il mondo istituzionale. Purtroppo ho paura che potrà essere la violenza la via (in qualche modo obbligata per l’assenza di interlocutori sensibili e credibili) lo sbocco di tante situazioni di disagio sociale.

Penso che la Sx dovrà armarsi di tanta pazienza e ripercorrere i sentieri della presenza sul territorio, e vedere la rappresentanza istituzionale come il prodotto di una presenza sociale e non come la leva per ottenerlo

Un percorso lungo e difficile, specie tenendo conto di un altro passaggio, per me indispensabile, ovvero la sostituzione della classe dirigente. Con chi, è la domanda che mi sento fare su questa affermazione, e non lo so è la mia risposta. Ma far peggio di come abbiamo fatto noi lo vedo prorio difficile.

 

Sistema bipolare e rappresentatività: che futuro per la sinistra?ultima modifica: 2008-04-26T11:40:00+02:00da saturninoz
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