– 15 Fisica ed elezioni, la velocità di regime

Per chiarire meglio il concetto di velocità di regime, si vuole proporre il seguente esempio:

  • Un partito è in caduta libera in una campagna elettorale. Determinare la sua velocità di regime.

In accordo con il secondo principio della dinamica, e con le condizioni dell’equilibrio dinamico, sussiste, per un partito che si muove con velocità costante, la seguente relazione:

sum mathbf{F} = 0

Le forze applicate al partito in caduta libera sono il suo peso, la spinta di casta (qualora non fosse trascurabile) e la forza di attrito viscoso. Per l’equilibrio si ha che:

mathbf{P} + mathbf{S} + mathbf{f} = 0

dove P è il peso del partito e S la spinta di casta. Sommando i moduli delle forze (le forze considerate hanno tutte la stessa direzione), si ha:

mg = ηKv + ρgV

con:

  • m massa del partito;
  • ρ densità del corpo elettorale;
  • V volume del partito o degli interessi coinvolti.

Dalla formula precedente si può, in definitiva, ricavare la velocità di regime, che risulta essere:

 v = frac{g(m - rho V)}{eta K}

o, qualora fosse nota la massa degli interessi mfl coinvolti:

 v = frac{g(m-m_{text{fl}})}{eta K}

Il fenomeno fisico appena enunciato è anche sfruttato, ad esempio, dai voltagabbana, i quali, dopo aver fiutato l’aria che tira, raggiungono, ad un certo istante, una velocità di regime, che consente riposizionamento a velocità costante.

PS gli esempi applicativi sono evidenti, basta guardare alle dichiarazioni di Storace in relazione alle elezioni della citta di Roma, o alla situazione dell’UDC in Sicilia..

– 15 Fisica ed elezioni, la velocità di regimeultima modifica: 2008-03-29T09:50:38+01:00da saturninoz
Reposta per primo quest’articolo