Con Vik, per sempre.

“Aveva le mani legate dietro la schiena, e giaceva supino su un materasso” Queste parole, dette da chi è andarto a riconoscere il corpo di Vittorio, mi continuano a rimbalzare nella mente, mentre cerco disperatamente di vivere il solito quotidiano. Mentre saluto i colleghi a lavoro, parcheggio la macchina, compero il giornale. Il cielo è grigio e da ieri è … Continua a leggere

Mi vergogno

  Mi vergogno di quanto succede a Lampedusa. Una rivolta per il pane nell’Italia del ventunesimo secolo è un’onta che non riesco a digerire. Vedere gente che deve dormire in cessi di stanze, su rocce all’aria aperta mi va girare le palle come degli elicotteri. Ma in che cazzo di paese vivo? Non mi si dica che non si può … Continua a leggere

Io voglio rompere tutto

        Io voglio rompere tutto. Fracassare qualsiasi cosa, per essere vivo, per qualcosa, Qualcosa… Voglio solo che succeda qualcosa. L’imprevisto, di tutto. Voglio vestirmi, uscire e camminare dritto verso il mare e il mio telefono che squilla da qualche altra parte, lontano da me. Voglio che tutto si fermi. Se mi ascoltava, poi, subito. Se mi ascoltavo, … Continua a leggere

Cosa abbiamo perso. Considerazioni sul berlusconismo, ma non solo.

  Non so come andrà a finire, se riusciremo finalmente a liberarci di un satrapo con manie di onnipotenza o se l’italia diventerà un sultanato a tutti gli effetti. Se gli italiani troveranno la forza e l’orgoglio dei tunisini, cacciando l’unto dal signore e il suo harem di puttanieri, tronisti e zoccoline. Se il lavoro tornerà ad essere un valore, … Continua a leggere

Che fine fa la Tv spazzatura?

Altro che Campania, altro che discariche. La trovi dappertutto, buttata negli angoli, appesa nei bar, in tinelli pomeridiani. Spacciata dai parricchieri, che occhieggia da edicole ferroviarie. Tette e culi, volti rifatti, bestemmie e parolacce sbavano nel nostro quotidiano. Tronisti improbabili, stelline gommate antiscivolo, maitre a penser del condominio strillano continuamente da video implacabili. Bisogna intevenire, dev’essere smaltita correttamente. Mettiamo dei … Continua a leggere

Bruciate le culle, sigillate le grotte. Senza speranza che natale è?

  Da sempre il natale è la festa della speranza, di un nuovo futuro migliore. Anche prima dell’avvento del cristianesimo, in questo periodo l’uomo ha sempre celebrato la fine dell’inverno e la ripartenza della vita, nel ciclo delle stagioni. Dopo il giorno più corto dell’anno la natura ricomincia il suo cammino, le giornate si allungano, le piante gemmano, nel lento … Continua a leggere

Vado via perchè..

Vado via perchè: Non voglio pagare le tasse a questi politici che vendono il loro voto per il loro interesse; Non voglio pagare tasse per comperare armi e lasciare i poveracci senza casa; Non voglio vedere i servizi pubblici, la scuola, l’acqua, fare la fortuna di corrotti, poltronari, arraffatori; Non voglio vivere in una società che ha la repressione come … Continua a leggere

Cronache dal cratere – per non dimenticare

  ……Ieri mi ha telefonato l’impiegata di una società di recupero crediti,per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il … Continua a leggere

Lo specchio del paese

Tra ieri ed oggi ho sentito in molti commentare l’eliminazione dell’Italia ai mondiali. L’argomentazione che più mi ha fatto incazzare è stata quella dove si tentava di dire che questa era lo specchio dell’italia. Cioè che una ventina di pedatori superpagati, senza genio o carattere, siano uno specchio dell’italica nazione. Balle. Lo specchio di quest’italia è, sono gli operai di … Continua a leggere