Kill! Kill! Truestory murder Osama

Osama.jpg

L’ufficio era nella penombra. Sul grande schermo le immagini sobbalzavano veloci, claustrofobiche.

I cinque uomini osservavano le sequenze provenienti dal satellite, sgranate, filtrate dai visori notturni.

L’uomo al centro era l’unico con in testa il visore e protendeva il guanto HCID con scatti nervosi, quasi rabbiosi.

I rumori dell’incursione riempivano l’aria, nel silenzio dei presenti. L’unico che gridava era il presidente, con la voce attutita dal casco.

Improvvisamente  si irrigidì, mentre sullo schermo appariva la scritta “target”. “KILL! KILL!” urlò, mentre la mano si contraeva sul grilletto virtuale.

Una rosa di fuoco si materializzò sullo schermo, tracciando linee rette brucianti. Il corpo dell’uomo barbuto fu travolto dalla raffica, sparpagliandosi in pezzi sul pavimento, contro i muri, sul soffitto.

Un urlo liberatorio si levò dagli spettatori, che scattarono in piedi come un sol uomo.

Qualcuno accese la luce, tutti si alzarono. “Presidente, adesso possiamo andare, è in video tra 10 minuti.”

Obama, appoggiò il visore sulla scrivania dello studio ovale, e si concesse un momento di silenzio. “Ok, andiamo a dare la notizia al mondo”.

Kill! Kill! Truestory murder Osamaultima modifica: 2011-05-03T16:05:00+00:00da saturninoz
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “Kill! Kill! Truestory murder Osama

Lascia un commento