La bestia (piccola cronaca dal Bossiland)

 

Ditch3.jpg

Questa volta l’ho visto, mi dovete credere. Era qualche giorno che avevo la sensazione che ci fosse qualcosa in giardino. Niente di che, piccoli segnali.

Una sedia spostata, briciole di pane sul marciapiede. La porta della rimessa che sbatte, ed io ero sicuro di averla chiusa. Poi ieri sera l’ho visto. Mi ero appostato in cucina con le luci spente,e dopo una mezz’oretta che avevo spento anche la Tv, è uscito dai cespugli di bosso che coprono la fontana, nell’angolo ovest del giardino.

Guardingo, scuro, fluido nei movimenti. Solo gli occhi brillavano nel buio, sciabolando a destra e a manca. Un clandestino!

Nel mio giardino, libero ed affamato. Sono rimasto impietrito, nell’ombra della cucina. Lui ha saltato il recinto ed è sparito nel fondo della notte. Forse andava a cercare da mangiare, qualche vecchietta da stuprare, qualche automobilista da seviziare. E’ furbo, a casa mia non ha toccato niente, per non bruciarsi la tana.

Deve essere un etiope o un sudanese, alto e dinoccolato. Ne ho visti degli esemplari impagliati, al museo etnografico. Meglio che telefoni al sergent de la Guardia Nasiunal, prima che qualcuno mi prenda per un ospitante.

C’è la corte marziale per ‘ste robe, schersuma nen.

La bestia (piccola cronaca dal Bossiland)ultima modifica: 2011-04-05T10:26:00+00:00da saturninoz
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento