3.32

f_43e11a93d20814f2c1a4078f31818e40.jpg

3.32 Non so quanta gente dormirà stasera. Non so se quelli che alle 3.32 di due anni fa riusciranno a stare sotto le coperte, come se fosse un giorno qualunque, un semplice giro d’orologio, magari di merda, ma simile agli altri. 3.32 l’orologio scorre, le lancette girano implacabili.

Solo che il tempo sembra fermo, cristallizzato in quell’attimo terribile. In quel momento lunghissimo, alienato, quando i muri si sbriciolavano come biscotti sbagliati. In quello spasmo dove l’illegalità ha ucciso. dove i furbi e gli approfittatori hanno ammazzato chi non aveva altra colpa di essere presente in quel posto, in quel momento.

E chi è rimasto vivo, chi si è salvato, ha un desiderio solo: avere giustizia. Sapere che chi ha costruito con la sabbia, chi ha permesso che questo fosse possibile, chi non ha vigilato sulle vite di tutti, paghi il proprio crimine.

E che questo sia per tutti quelli che sono morti per sporchi interessi o per ignavia. Chi è morto in fabbrica per fare il profitto dei furbetti e con la copertura di controllori pagati per non vedere.

Certo che in Italia c’è un problema di giustizia. Ma non è quello di Berlusconi, è quello che riguarda chi era indiscutibilmente innocente. E che deve averla questa giustizia. Che non può vedersela negata per l’interesse di uno o di quelli che l’hanno ammazzato. Attento Berlusconi, tu puoi prendere in giro qualcuno per tanto, molti per molto, ma non tutti per sempre. Quei 308 morti devono averla, la giustizia. Ad ogni costo.

 

3.32ultima modifica: 2011-04-05T20:21:00+00:00da saturninoz
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento