I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso e per lo stesso motivo

 

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Nel giorno dello sciopero del mondo dello spettacolo, l’unico circo rimasto aperto è quello della politica. Tra buffoni e danzatrici del ventre, la sarabanda di un regime al crepuscolo, continua nel suonare sempre la stessa musica, ossessivamente.

E mentre le vajasse si tirano i capelli nell’aia della Camera, questa volta davvero ridotta ad aula sorda e grigia come un bivacco di manipoli di ducesca memoria,  I peones impauriti cambiano partito, maggioranza ed opinione come le lampadine di un lunapark dell’orrore.

E intanto l’Italia continua nella sua spensierata illusione a danzare su quel ponte di questa nave in rotta per la catastrofe.

 

I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso e per lo stesso motivoultima modifica: 2010-11-22T16:41:00+00:00da saturninoz
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