Chiedimi di amarti

Oggi non è un’anniversario. Non ci sono motivi, non ci sono scadenze.   Oggi è un fottuto giorno qualunque fatto di minuti interminabili, di gesti automatici, di obblighi formali. Oggi è uguale a ieri e forse a domani. Per questo chiedimi di amarti stasera. Fammi sentire indispensabile almeno stasera, baby.

I soliticomunisti. Ieri i presidenti americano, francese e inglese hanno quasi dichiarato guerra all’Iran. Con l’appoggio di Russia, Cina e Germania. E il nostro più grande statista degli ultimi 150 se lo sono dimenticato.

          Glie l’hanno cantate chiare, all’Iran. Obam, Gordon e Sarkozi non hanno usato mezzi termini. “A coso, a Admadinggiadde, mo basta, mo sò cazzi” E con loro c’erano tutti, Russia, Cina, Germania. Per una volta uniti in un solo coro. Basta o botte. L’unico non citato è stato il nostro “miglior lider degli ultimi 150 anni”, … Continua a leggere

Quarto potere

  La stanza iniziava ad essere rischiarata dalle prime luci del giorno. Dalle persiane alcune lamine di luce illuminavano il letto, disegnando un pentagramma sulle coperte ammonticchiate. La calma regnava tra le pareti e solo alcuni granelli di polvere brillvano, passando nei raggi di luce. Il Tenente entrò velocemente, seguendo il suo istinto. Nell’aria un leggero odore come di bruno … Continua a leggere

Yesterday (sorry, is not a beatles song)

    E’ passato molto tempo da quando ascoltavo questa canzone. Allora avevo 14 anni e i brufoli, un vespino 50 taroccato e avevo finito al scuola dell’obbligo. Vedevo mio fratello maggiore che frequentava un istituto tecnico, impegnarsi i politica e grazie (o per colpa sua) ho iniziato a leggere giornali e libri che allora si definivano “impegnati. Io vengo … Continua a leggere

Eia eia Mavalà (the big brother was here)

  Ha ragione Brunetta. E’ cominciata la fase due del progetto Fenicioni. Siamo arrivati alla fase dell’eliminazione fisica del nemico. In campo i pezzi da 90 (meno uno, che al mazzimo è da 45) Ministri, vallette, teste di legno. Da Brunetta a Bondi, da Capezzone a Feltri, è un susseguirsi di liste di proscrizione e di diktat. Fuori, licenziati, definanziati. … Continua a leggere

Hero

Stava lì, riverso sull’asfalto. Si faceva fatica a riconoscere in quel mucchietto di stracci e carne insanguinata quello che era stato, nello splendore dei suoi ventitre anni. Solo un piede, evidentemente protetto dallo scarpone, faceva capire che quello non era un mucchio qualsiasi di rimasugli dell’esplosione, ma un corpo, che probabilmente, per chi ci crede, aveva contenuto un’anima. Aveva sperato, … Continua a leggere

Cipria

  Come sempre, al termine del suo lavoro ripose i suoi attrezzi nella valigetta. Pennelli, fondotinta, spazzole, tamponi per il trucco. Un ultimo sguardo alla sua opera, un’aggiustatina ai capeli. Ecco era tutto pronto. Si girò e chiamò la guardia ” Ecco, io ho finito, potete procedere” Il milite fece un cenno al collega, e presero a spostare la bara … Continua a leggere

3.000.000 di litri di latte

Qualche giorno fa in Belgio, sono stati sparsi su campi e su strade tre milioni di litri di latte. I produttori lo hanno fatto per protesta, visto che il prezzo che gli viene riconosciuto è troppo basso e loro non riescono a viverci. Io non riuscivo a credere ai miei occhi, vedendo qui trattori buttare quel latte per terra, nei … Continua a leggere

Nuvole

Nuvole nere, cariche di pioggia,  e di grandine, e di fulmini.   Nuvole leggere, sparse nel cielo come risate di bimbi, nei giardini di maggio.   Nuvole veloci, spinte da venti feroci, come mandrie impazzite in cieli ghiacciati.   Nuvole ampie, come ventri rotondi, come fianchi fecondi, come volti sognanti, in cieli di cobalto.   Nuvole bucate da algide cime … Continua a leggere