13/01/2010

Buon compleanno

naufrago.jpeg

 

La prima cosa che ricordo è l’acqua salata che mi riempie la gola.

 

Sabbia in bocca, sabbia nel naso. Tossire, sputare, respirare..  e non necessariamente nell’ordine descritto.

Provo a capire dove sono, che diavolo mi sta capitando. Ma non riesco ad aprire gli occhi o forse li ho aperti ma le immagini non si definiscono, Solo un confuso, instabile sfarfallio multicolore di ombre e spettri, che provo ad identificare, senza riuscirvi.

Calma, prova una cosa alla volta. Chi sono? La memoria fatica, fornendomi immagini spaiate, incoerenti. Slegate. Rapidi flash si susseguono, senza soluzione di continuità. L’unica che riconosco è quella di mia madre, con la sua dolcezza.

 

Cerco di ricordare cosa è successo, perché mi ritrovo su questa spiaggia, come dopo un naufragio. Ma non mi ricordo nulla, non c’è un ballo sul ponte del transatlantico, non c’è un iceberg improvviso a prua. Solo immagini banali di una vita normale che si susseguono. Ora gli occhi vanno un poco meglio, e riesco a distinguere la linea delle dune, la spuma delle onde, le dita acuminate degli scogli che mi circondano. Niente di esotico, solo grigie e sporche rocce sotto un cielo plumbeo e pesante. Rapide nuvole corrono cariche di pesantezza, basse, sulla mia testa. Sporchi gabbiani se la ridono mentre mi sorvolano, in attesa di capire se posso essere un pasto o solo un bersaglio.

 

Mi sveglio di colpo, sudato, assetato. Sul comodino un biglietto:

 

"Happy birthday, Saturnino".

bad think

 

Lo so che i consigli non servono a nulla, ma ve lo dico lo stesso.

Non cambiate gestore durante le feste.

PS. Vabbè, sono in ritardo, ma auguri a tutti

29/12/2009

storia di minuto orgoglio professionale

time.jpeg
Questa volta il suo turno stava proprio per finire. Mancavano pochi giorni e il suo contratto sarebbe scaduto.
Il problema è che era un precario, e che difficilmente gli avrebbero confermato il posto. Sua madre glielo diceva sempre di tenersi aggiornato, di non fissarsi troppo.
Ma lui niente, testardo, aveva tenuto duro "C'è un sacco di tempo davanti, almeno per un anno questo posto è sicuro" si era detto, quando l'agenzia gli aveva trovato il posto.
E poi si era trovato come trascinato dagli eventi, giorno dopo giorno. Lui aveva cercato di essere meglio di quelli che l'avevano preceduto, e su alcune cose c'era anche riuscito.
Ma il grosso del lavoro era già stato impostato, e non aveva potuto fare molto.
La cosa che più gli pesava era proprio questa, che tutti o quasi (almeno in pubblico) lo trattasero come una sciagura, come se fosse stato lui a fare tutti quei guai.
Come se fosse colpa sua delle borse che erano crollate o delle bolle speculative esplose. O delle guerre sbagliate o delle alluvioni, dei terremoti.
Avrebbe però terminato il suo lavoro, fino all'ultimo. Preciso e professionale avrebbe atteso l'ultimo minuto, l'ultimo secondo, prima di dimettersi. Mica era un 2012 qualsiasi, lui. 
In fondo era un anno professionista, ed aveva una tradizione da rispettare.

25/12/2009

Dopo piazza duomo c'è più amore. Beh, volendo si può far di meglio!

Pare che siano bastati 300 grammi di soprammobile per iniziare il cambiamento della politica in Italia.

A detta di molti, Tappone in testa, da quel doloroso episodio, il clima è cambiato, che manco a Copenaghen son stati capaci di essere così efficienti.

Avrei un piccolo suggerimento, come si può evincere dal video sovrainserito.

Dai su, avanti con la rivoluzione. In fondo basta poco.

Chiaramente sostituendo San Pietro.

21/12/2009

Una vita controcorrente

 

Non ne aveva mai azzeccata una. Fin da piccolo, le sue scelte erano sempre state in senso inverso. Forse le canzoni di De Andrè, forse un  destino beffardo, ma gli era sempre andata male.

Di famiglia benestante, aveva rigettato quell'ambiente, andando ramingo per il mondo. E mentre i suio coetanei si vivevano lo yuppismo e la Milano da bere, lui pativa la fame sulle strade del mondo.

Proprietario di case, per lasciti di famiglia, era finito barbone sotto i ponti, senza una lira.

Ed ora, per non smentirsi, era morto.

Di freddo.

In pieno global warming .

Testardo.

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo